Su proposta dell'assessore Stefano Gasperini, il Consiglio Comunale ha espresso parere favorevole in merito al progetto avanzato dal Ministero delle infrastrutture e trasporti di ristrutturazione della caserma Italia posta in via Garibaldi, finalizzato alla realizzazione della nuova sede della Guardia di Finanza di Arezzo. Il Consiglio Comunale ha dato come indicazioni che la nuova struttura utilizzi forme e materiali tali da ben inserirsi architettonicamente nel contesto storico-urbano esistente e che siano salvaguardata le alberature del cortile. Anche se da Alessandro Ghinelli, Lucio Bianchi e Luigi Lucherini è stato obiettato che a prescindere dal parere dato dal Consiglio Comunale aretino, l'amministrazione statale farà poi come riterrà opportuno praticamente scavalcando la volontà dell'assemblea cittadina.
Sempre introdotta da Gasperini, approvata la delibera che introduce la gestione associata del centro di raccolta differenziata del Mulinaccio fra Comune di Arezzo e Comune di Civitella: la richiesta di conferire rifiuti a questo centro avanzata dal Sindaco del Comune della Valdichiana ha portato a una convenzione con la quale viene disciplinato questo genere di accordo. Obiettivi dei due Comuni diventano: uso razionale delle risorse amministrative, personale e mezzi, ottimizzazione degli investimenti, contenimento del numero degli impianti di trattamento dei rifiuti. Il centro di raccolta del Mulinaccio resta proprietà del Comune di Arezzo affidato in comodato d’uso gratuito ad Aisa per 9 anni.
Anche la durata della presente convenzione è novennale salva la possibilità di recesso per ciascuno dei due enti con delibera di Consiglio Comunale mentre i costi sostenuti da Aisa (operativi, per lo smaltimento e il recupero) saranno ripartiti fra i due Comuni proporzionalmente alla quantità e qualità di rifiuti conferita.
La tipologia dei rifiuti conferibili ai centri di raccolta è ampia e va dagli imballaggi alla carta, dal vetro alla frazione organica umida, dagli abiti e prodotti tessili ai solventi e agli acidi, dalle vernici ai pesticidi, dalle medicine al legno, dalla plastica al metallo, dalle cartucce di toner esaurite ai pneumatici, dalle mattonelle e ceramiche agli estintori e aerosol a uso domestico.
La contrarietà di Alessandro Ghinalli alla progettata gestione associata è stata giustificata dal fatto che nessuno sente la necessità di condividere un'eccellenza aretina come il centro del Mulinaccio con altri Comuni.
Approvato poi l'affidamento in concessione della gestione tecnico-funzionale della Casa dell'energia e dell'Urban center realizzati nei locali della ex fonderia Bastanzetti. “Un progetto – ha ricordato l'assessore Franco Dringoli – ricompreso nel PIUSS, che recupera la memoria storica dei luoghi, restaura un elemento di pregio della città valorizzandone l'immagine e promuove il tema della sostenibilità urbana e ambientale attraverso l'informazione e il coinvolgimento degli abitanti e degli operatori del settore e la divulgazione della conoscenza delle energie alternative”. Durata della concessione ultra-novennale, il termine sarà comunque oggetto di verifica nell'ambito dell'espletamento della procedura di gara. Al gestore viene chiesto di completare alcuni investimenti per arredi, attrezzature mediatiche e informatiche.
Francesco Francini ha obiettato che “ci viene chiesto di approvare un progetto a scatola chiusa, senza capire quali siano i ritorni economici, per il quale il Comune ha affrontato una spesa di 2.100.000 euro mentre Coingas ha dato un contributo di 650.000 euro, somme che avrebbero una giustificazione solo in un periodo di vacche grasse quale non è certamente l'attuale. A ben guardare, anche se ci fosse un ritorno non sarebbe mai abbastanza per fare il pari con esborsi del genere”.
“La solita cattiva abitudine di cominciare le opere e lasciarle a metà” ha rincarato Roberto Bardelli.
“L'unica Casa dell'energia esistente – ha ricordato Luigi Lucherini – è in Italia a Milano, obiettivamente un'altra realtà rispetto ad Arezzo. Potevamo utilizzare la ex Bastanzetti per altri fini, un centro turistico di ingresso alla città con la possibilità di rendere utile e fruibile il vicino parcheggio Baldaccio”.