Tutto comincia alle 17.00 e tutto finisce nel cuore della città a tarda notte. Il cuore è quello della sua Piazza Grande ed è un cuore che lievemente riflette sulle parole e sulla musica della Taranta di Teresa De Sio. Comincia al Museo Nazionale d’arte Medievale e Moderna sulle orme urbane del pellegrinaggio medievale, si snoda tra le strade e le piazze della città fino a via Vittorio Veneto. Ha i suoi picchi tra le 21 e le 23 in più di venti sedi diverse con più di trenta eventi dettagliati nel programma. Poi intorno alla mezzanotte tutto diventa più lieve, perché la città, in qualche modo, si prepara e si avvia a concentrare tutta la sua attenzione verso l’antica piazza del mercato, quella Piazza Grande che vede da sempre riunita la città attorno ai suoi simboli più forti.
Il ritmo del cuore della Notte Rosa, ora, è quasi normale. Tutte hanno degustato il menù, chi a teatro, chi in biblioteca tra gli antichi manoscritti le parole "alate", le musiche delle studentesse del Liceo e le Donne di Carta, chi nei musei (Diocesano e Casa Vasari), chi nel terrazzo di Casa Bruschi, chi nella sala da ballo di Piazza Sant’Agostino, chi tra le musiche di Piazza Guido Monaco o i mercatini di Piazza Risorgimento. Molte si saranno fermate in Piazza San Jacopo a vedere le elaborate acconciature delle artigiane (estetiste e parrucchiere), più di 100 hanno partecipato al Flash Mob di Piazzetta San Michele e molte altre si sono sentite parte di quel mondo POP che ha caratterizzato gli anni ’60 e ’70 assaporando cibo e arte in Galleria. Ci saranno anche quelle che hanno partecipato alla pedalata "in Rosa" organizzata dalla Fiab e chi invece ha preferito i film sulle tradizioni musicali proiettati al Teatro Pietro Aretino, ospiti graditissime di Teresa de Sio e Jessica Lombardi (Fiamma Fiumana). Nel chiostro del Teatro i pannelli della mostra dedicata all’immagine della donna nella pubblicità e del lavoro di ricerca delle studentesse sul medesimo argomento. Si saranno spente le luci della caccia al tesoro delle fattorie didattiche e dello spazio bambini in Piazza Sant’Agostino. Le pittrici hanno rimesso a posto cavalletti, colori e dipinti. I negozi cominciano ad abbassare le luci che si fanno più morbide, e il rumore lieve di passi sul selciato di Corso Italia ci fa capire che la gente sale, sale, sale, verso il cuore della città. Musiche e parole ora sono lievi e siamo felici perché abbiamo partecipato alla rappresentazione delle Sante d’Italia, alla presentazione dei libri, abbiamo gustato gelati, piatti e bibite rosa, abbiamo riflettuto sull’importanza della prevenzione del tumore al seno proposta dal Calcit e partecipato alla raccolta fondi per le popolazioni terremotate dell’Emilia…
La Notte Rosa di Arezzo la vogliamo (e sarà) così cucita con un sottile filo rosa ma tenace: CUM SALE ET SAPIENTIA. La città è tutta nostra, ci hanno regalato gli ingressi ai musei e reso ospitale un’intera città. Grazie Arezzo!