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Guardia di Finanza controlla le serate della ‘Movida estiva’

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Guardia di Finanza controlla le serate della ‘Movida estiva’

Proseguita, anche nelle calde serate estive, l’azione di contrasto della Guardia di Finanza di Arezzo all’evasione fiscale in tutte le sue molteplici manifestazioni.
A finire nel centro del mirino delle Fiamme Gialle sono stati, in particolare, i locali della cosiddetta “movida”, disseminati in tutta la provincia: dalle discoteche tradizionali ai bar e ristoranti che avevano organizzato serate di intrattenimento musicale, dai chioschi attrezzati per il “ristoro notturno” alle sagre popolari.
In 51 casi, gli esercenti sono stati sorpresi a non emettere lo scontrino fiscale, quasi sempre per le consumazioni in orario notturno di giovani avventori.
Non solo: i controlli dei finanzieri aretini, che hanno riguardato anche il rispetto della normativa sul lavoro, hanno consentito di individuare ben 27 lavoratori al nero, tutti impiegati nelle attività connesse all’intrattenimento notturno. Nei confronti di 6 locali si è proceduto anche, in collaborazione con la Direzione Territoriale del Lavoro, alla sospensione delle attività commerciali, essendo stato accertato l’impiego di manodopera irregolare per una percentuale pari o superiore al 20% della forza lavoro complessivamente operante.
In tutti questi casi gli esercenti si sono avvalsi della facoltà loro concessa dalla legge di sanare le irregolarità accertate con il pagamento, entro le ore 12,00 del giorno successivo, di una maxi sanzione pari ad Euro 1.500, fornendo inoltre la prova di aver regolarizzato la posizione dei lavoratori in nero.
Nel corso di uno di questi controlli le Fiamme Gialle aretine hanno smascherato, in una nota discoteca della Valdichiana, un semplice ma efficace escamotage adottato per abbattere gli incassi. Gli scontrini fiscali rilasciati all’atto dell’ingresso, infatti, venivano ritirati dagli addetti alla sicurezza previa apposizione di un timbro sulle mani dei clienti per consentirne il libero accesso. Gli stessi scontrini, quindi, venivano riconsegnati alle casse, in modo da consentirne il riutilizzo con i successivi clienti.
Scoperto, altresì, nell’ambito di una nota sagra paesana, uno stand adibito a sala giochi, ove, non solo, erano installati una ventina di videogiochi in totale assenza delle autorizzazioni previste dal Testo Unico di Pubblica Sicurezza ma, soprattutto, i finanzieri hanno sorpreso diversi minori di 14 anni intenti a giocare, senza essere assistiti dai genitori. I videogiochi sono stati, quindi, sottoposti a sequestro ed il presidente della sagra è stato denunciato alla locale A.G.. Nei confronti di quest’ultimo e del titolare della società che gestiva i videogiochi sono state formulate anche contestazioni amministrative per plurime violazioni al TULPS.
L’intensificazione delle attività di controllo nei riguardi dei locali della “movida” non ha precluso, ovviamente, lo svolgimento delle altre attività operative d’istituto da parte dei finanzieri del Comando Provinciale di Arezzo.
Verbalizzati, in particolare, numerosi agriturismi, non solo per non aver emesso le prescritte ricevute fiscali per i soggiorni della clientela, ma, anche, per violazioni alla normativa regionale sulla disciplina dei prezzi.
Risale a questi ultimi giorni la scoperta di ulteriori 24 lavoratori al nero/irregolari presso attività commerciali ed imprese manifatturiere ubicate in questa provincia, con la sospensione dell’attività imprenditoriale notificata nei confronti di 5 di esse, ivi compreso un complesso di piscine dove erano 5 gli addetti non in regola, ed il sequestro, presso 4 attività commerciali condotte da soggetti di etnia straniera, di oltre 5.500 articoli di bigiotteria, in quanto non in possesso dei requisiti sulla sicurezza dei prodotti.