Home Attualità Goldf@shion: Il tailleur, gli affari, i gioielli

Goldf@shion: Il tailleur, gli affari, i gioielli

0
Goldf@shion: Il tailleur, gli affari, i gioielli

Una mostra, curata da Paola Giacone e Riccardo Misesti, che intende ripercorrere gli ultimi sessant’anni della moda attraverso l’abito più rappresentativo della donna che lavora: il tailleur.
In una cornice eccezionale, il primo piano del Museo d’Arte Medievale e Moderna di Arezzo, accanto alle opere di Giorgio Vasari, Spinello Aretino, Parri di Spinello e Bartolomeo della Gatta, verranno esposti dei tailleurs appartenenti agli anni ’50, ’60, ’70, ’80, ’90 e 2000 realizzati dai più famosi brands della moda (Chanel, Mila Schon, Pucci, Moschino, Versace e Prada) e oggi appartenenti a uno dei maggiori collezionisti italiani: A.N.G.E.L.O Vintage di Ravenna che vanta una collezione di oltre 100.000 tra capi ed accessori moda. Il tailleur sarà accompagnato dai gioielli che hanno fatto “la storia” dell’ UNOAERRE, azienda del territorio che ha rappresentato per molti decenni il fiore all’occhiello dell’economia aretina e dalle meravigliose foto dell’Archivio ALINARI e MIMMINA.
Questa mostra non è solo una celebrazione del passato, ma intende coinvolgere dei giovani creativi, gli studenti del V° anno dell’Istituto d’Arte Piero della Francesca di Arezzo, che con passione ed entusiasmo hanno “interpretato” la moda degli ultimi 60 anni progettando abiti e gioielli, grazie alla collaborazione delle aziende Sempre Moda International srl e Eco Tech-Finish srl che li hanno poi realizzati. Manufatti ed accessori che riflettono la sensibilità e le influenze contemporanee, che concorreranno alla borsa di studio messa in palio da Banca Etruria.
Durante lo svolgimento della mostra, vi saranno degli incontri sul tema della moda (gratuiti ed aperti a tutti). Venerdì 9 novembre alle ore 9,00, presso la Sala delle Muse del Museo Medievale di Arezzo, la Prof.ssa Maria Cristina Tonelli, storica del costume c/o il Politecnico di Milano e Valentina Callo, designer orafa e docente presso la Scuola Arti Orafe di Firenze, affronteranno i temi legati alla storia della moda: le tradizioni, le influenze e le tendenze future.
Venerdì 16 novembre 2012, dalle ore 9,00 alle ore 13,00 sempre c/o il Museo Medievale di Arezzo ci sarà l’incontro-laboratorio tenuto dai ragazzi e dal corpo docente. In occasione la giuria premierà i due progetti più creativi.
Venerdì 23 novembre 2012 alle ore 9,30 (Museo Medievale), si parlerà di “Vintage d’autore” con il collezionista Angelo Caroli.

Partners della mostra: Sopr. BAAAS Arezzo, Banca Etruria, The Univ. of Oklahoma, Liceo Artistico P. della Francesca

Cenni sulle origini del tailleur:
Il primo tailleur fu confezionato nel 1885 dal sarto inglese John Redfern per la
principessa del Galles. Solo nel 1926 la rivista “Vogue” colse e diffuse il senso degli abiti Chanel, scrivendo che la stilista aveva creato “la nuova uniforme della donna moderna”, non più costretta negli abiti complicati e costrittivi della Bella Époque, ma libera, emancipata, moderna appunto. È così che nasce la donna Chanel, ed è così che nasce il famoso tailleur.
Una parte soprattutto, del due pezzi, assume un significato decisivo: il famoso giacchino senza collo e dai grandi bottoni colorati o dorati, che si differenzia definitivamente dalla giacca maschile. Indossarlo è più di un semplice “valore d’uso”, ma racconta qualcosa del modo di essere della donna del ‘900: autonoma, indipendente, determinata… e pur sempre estremamente elegante (non per niente il tailleur diventa l’abito ufficiale, l’uniforme di alcune donne della scena mediatica del XX secolo, come Romy Schneider e Jacqueline Kennedy!).