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‘Frutta e verdura, nessun pericolo di speculazione’

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‘Frutta e verdura, nessun pericolo di speculazione’

“L’allarme degli aumenti causati dal freddo non esiste” dice Alessandro Vagnoli, presidente dei grossisti ortofrutticoli della Confcommercio aretina, “i prodotti immagazzinati a settembre-ottobre, come cipolle e patate, hanno prezzi invariati e, fra le altre cose, quest’anno particolarmente bassi. Stesso discorso per la frutta: grazie ai raccolti eccezionali dell’estate e dell’autunno scorsi la merce c’è in magazzino e non ha subito aumenti di prezzo”.

“È chiaro” prosegue l’esponente della Confcommercio “che le gelate eccezionali degli ultimi giorni hanno compromesso alcuni tipi di ortaggi di stagione, soprattutto quelli provenienti dal Sud, non solo perché la quantità reperibile sul mercato è diminuita, ma anche perché ci sono state grosse difficoltà per l’approvvigionamento, a causa della circolazione interrotta su molte strade. Ma nessun prezzo di listino ha avuto un rialzo eccessivo”.

“L’importante per i consumatori” avverte Alessandro Vagnoli “è fare la spesa con attenzione e imparare a selezionare i prodotti per non avere brutte sorprese. Qualche esempio: fra tanti tipi di insalata, alcuni, come la canasta, sono rimasti allo stesso prezzo di prima delle gelate. Altri invece, come la lattuga, hanno subito un piccolo aumento. Dei carciofi, ugualmente, esistono vari tipi, un po’ per tutte le tasche. Il consiglio è poi quello di preferire la verdura di stagione: cercare ora le zucchine con il fiore, che sono estive, e lamentarsi perché costano troppo è assurdo”.

Secondo i grossisti Confcommercio, nel settore ortofrutticolo a decidere il prezzo è solo il mercato: “tutto dipende dalla domanda e dall’offerta, non ci sono speculazioni e del resto non potrebbero esserci su merce fresca giornaliera che non viene immagazzinata. In generale, se la merce è poca il prezzo è alto, se è tanta il prezzo diminuisce”, spiega Vagnoli.

“Più che per i consumatori, le perdite economiche sono arrivate per noi operatori, che abbiamo perso molte vendite. Prima per le difficoltà di approvvigionamento dalle zone di produzione, a causa non solo del freddo ma anche dallo sciopero dei trasportatori che ha bloccato la Sicilia per quindici giorni; poi la chiusura dei mercati, come quello settimanale di Arezzo che per ben due volte di seguito è stato annullato, facendo quasi un favore alla grande distribuzione. Ma nulla a cui non siamo abituati. È il nostro mestiere”.