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Finanza: serie di controlli nei locali della movida valdarnese

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Finanza: serie di controlli nei locali della movida valdarnese
gdf arezzo

Fine settimana “movimentato” quello che ha visto impegnati i militari della Guardia di Finanza di San Giovanni Valdarno e gli ispettori della Direzione Territoriale del Lavoro.
Questa volta, a farne le spese, sono stati i locali della movida valdarnese; nel corso dei controlli sono stati scoperti, infatti, in una nota discoteca della zona, ben 12 lavoratori completamente a nero, i quali, pur non essendo stati mai regolarmente assunti, svolgevano ogni qualsivoglia tipologia di mansione, dagli addetti di sala, ai barman, ai camerieri, per finire con i buttafuori presenti all’entrata del locale.
Non è sfuggito nemmeno il caso di un ristorante cinese, anch’esso sorpreso ad utilizzare manodopera irregolare.
Nei confronti dei responsabili dei due locali gli ispettori del lavoro hanno contestato il provvedimento di sospensione dell'attività imprenditoriale per aver impiegato personale non registrato in percentuale superiore al 20% del totale dei dipendenti presenti sul posto di lavoro.
Notificate maxi sanzioni per lavoro nero per oltre 43.000 euro, mentre ammontano a 3.000 euro le sanzioni accessorie che sono state già incassate dall’Erario per la revoca del provvedimento di sospensione; risultano, infatti, già regolarizzati i soggetti trovati a prestare attività lavorativa nel corso dell’accesso congiunto.
I gestori dei locali hanno 30 giorni di tempo per adempiere agli ulteriori obblighi previdenziali versando la somma di circa 2000€ di contributi dovuti ed ottenere così uno "sconto" sulle sanzioni amministrative irrogate.
I controlli delle Fiamme Gialle valdarnesi, in collaborazione con la Direzione Territoriale del Lavoro, mirano, da una parte, a tutelare i lavoratori impiegati irregolarmente nei cui confronti non vengono garantiti i propri diritti di natura retributiva e contributiva, dall’altra, invece, sono finalizzati a contrastare quei fenomeni di concorrenza sleale o di turbativa del mercato posti in essere attraverso il sistematico utilizzo di lavoro nero, tutelando, quindi, le imprese che rispettano le regole.