E’ il ‘viaggio’ il tema dell’edizione 2012 del Festival dell’Autobiografia che si terrà ad Anghiari dal 14 al 17 giugno p.v.. Si parlerà di viaggi, vissuti, narrati, scritti: viaggi di scoperta, viaggi come scelta di vita, viaggi memorabili, viaggi come incontro con altre culture, viaggi di cooperazione, viaggi e reportage. Argomento che sarà declinato in tre differenti aree: incontri con autori e con artisti, approfondimenti, laboratori.
"Anghiari è davvero un Comune fertile che investe in quelli che sono i Beni Culturali in generale – ha detto l’Assessore alla cultura della Provincia, Rita Mezzetti Panozzi, presentando il festival – questo, lo rende un centro vitale ed attrattivo per pubblico e addetti ai lavori, un luogo dove si sviluppano le professionalità". D’accordo anche l’Assessore alla Cultura del Comune di Anghiari, Miriam Petruccioli che sottolinea come "questa iniziativa sia il prodotto di anni di lavoro della Libera Università dell’Autobiografia (LUA), che opera ormai da tempo ad Anghiari". "Il festival, infatti, è l’evento legato alla nostra associazione – ha aggiunto Stefania Bolletti, Presidente della Libera Università -, l’occasione per incontrare persone, autori, fare laboratori". Grande successo, anche per la prima edizione del concorso legato al festival ‘Racconti in cammino’: abbiamo ricevuto ben 58 racconti provenienti da tutta Italia – ha affermato Sara Moretti della Libera Università – e, in contro tendenza rispetto al nostro solito target, ci ha fatto piacere registrare una massiccia componente maschile".
Il Festival apre giovedì 14 Giugno, alle ore 21, con un dialogo tra tre studiosi: Duccio Demetrio, Raffaele Milani, Giampaolo Nuvolati sul tema Viaggiare: uno stile e una filosofia di vita. Si prosegue poi il 15 Giugno, al mattino, con un racconto di Daniele Finzi, che racconta i suoi viaggi per ricostruire la storia della sua famiglia, dai quali è nato il testo Affetti & Effetti (Petruzzi Editore): L’epistolario tra i genitori, dal quale prende avvio la ricerca, ha vinto nel 2011 il PREMIO PIEVE. A seguire una sessione sui Viaggi Memorabili, Arrigo Anzani e Immacolata Coraggio raccontano il "loro" cammino di Santiago. E poi l’incontro con l’esperienza di Arianna Corradi, guida dell’Alpitrek, che in Quel sogno di partire a cavallo (Edizioni Equitare) racconta il suo sogno di bambina realizzato a ventinove anni: arrivare a cavallo da Susa (TO) a Canterbury e ritorno. Nel pomeriggio è la scelta de Il viaggio come dimensione di vita, raccontata con lo sguardo del biografo da Roberto Serafin, un giornalista, appassionato di montagna, e da Tito Barbini, cortonese di nascita, che, dismessi i panni dell’amministratore pubblico, si è dedicato al viaggio verso mete inusuali. Al tramonto, prima dell’arrivo della sera, un concerto per liuto, canto e parole, Tous Azimuts – In viaggio con i trovatori di ieri e di oggi a cura di Stefano Albarello e Gianni Gasparini.
La serata del venerdì è dedicata a Saverio Tutino. Il Festival del 2012 è il primo evento ufficiale aperto a tutti, organizzato dalla LUA, al quale Saverio non potrà partecipare. E’ inevitabile e doveroso ricordarlo con una serata, ripercorrendone la figura nelle parole di Duccio Demetrio, ma anche attraverso i suoi testi, grazie all’associazione Donne di Carta persone/libro di Arezzo e attraverso le sue immagini, grazie al documentario diretto e curato da Gianni Beretta, realizzato in occasione del conferimento della cittadinanza onoraria di Anghiari a Saverio nel 2002.Sabato 16 Giugno si apre con uno spazio dedicato ai laboratori, due ore per immergersi nelle pratiche autobiografiche, per raccontarsi e narrare le proprie esperienze di viaggio. Nella seconda parte della mattina un "viaggio nei diari di viaggio", uno studio sui diari di viaggio curato dall’Archivio Diaristico Nazionale di Pieve Santo Stefano, a cura di Natalia Cangi e Anna Iuso. Il pomeriggio è l’occasione per approfondire I viaggi e l’altrove. Incontro con culture altre, con la presentazione di un testo a cura di Lucia Portis, Laura Ferrero, Francesco Vietti dal titolo Il paese delle badanti (ed. SEI), e dell’esperienza di altri due collaboratori scientifici in Marocco, Lorenzo Moreni e Maria Grazia Soldati. Nella stessa sessione due incontri speciali: con Guergana Radeva, vincitrice nel 2011 del concorso Lingua Madre con il racconto Sconfini, si definisce ingegnere per svista, girovaga per indole, cantastorie per passione, ha pubblicato i romanzi Amalgrab ovvero lo specchio delle brame (Mangrovie Edizioni 2007), Amalgrammer (Edizioni Akkuaria 2012). La sezione del viaggio come incontro si conclude con Fabio Geda, autore ben noto, racconta la storia vera di Enaiatollah Akbari, partito bambino dall’Afghanistan, verso il Pakistan, dove sua madre lo saluta e poi da lì attraverso Iran, Turchia, Grecia, fino all’Italia. Il pomeriggio si chiude con la Premiazione del concorso Racconti in Cammino, dedicato alla scrittura autobiografica giovanile.
L’ultima sera del Festival, domenica 17 giugno, l’ospite è Alex Bellini, si può ben dire che la sua sia una vita dedicata all'esplorazione di sé. Alex Bellini ha attraversato l'oceano Atlantico e l'oceano Pacifico in totale solitudine, su una barca a remi; ha corso per 70 giorni da Los Angeles a New York; ha attraversato parte del Sahara su un jeep. Un'esplorazione che quasi inevitabilmente approda alla scrittura, attraverso la quale Alex racconta le sue imprese, in due testi Mi chiamavano montanaro e Il pacifico a remi, (Ed. Longanesi). "Ognuno – sostiene Alex – ha il suo Oceano da attraversare". La domenica si apre con uno sguardo biografico, Cristiana Pumpo, giornalista, ha raccolto testi inediti (appunti, pagine di diario, lettere) di Maria Grazia Cutuli e ha ricostruito così la storia, l’impegno, la passione della giornalista del Corriere della Sera caduta in Afghanistan 11 anni fa. Dai viaggi per scoprire altre culture a quelli che portano ad immergersi nei contesti difficili, è l’attenzione ai Viaggi di Cooperazione internazionale, che sarà al centro del dialogo tra Silvia Montevecchi, pedagogista e project manager nel mondo delle organizzazioni non governative di cooperazione internazionale che ha viaggiato in Africa, Palestina, Haiti, avendo sempre la scrittura di sé come fedele compagna di ogni esperienza di viaggio e Giacomo Negrotto Cambiaso, romano di nascita con origini familiari anche anghiaresi, dal 1995 impegnato nell’ambito della Cooperazione internazionale nei "paesi in via di sviluppo. Il Festival si chiude con una lezione di David Le Breton, dal titolo Cammino, silenzio ed interiorità.
L’ingresso ai singoli eventi è libero.
Il Festival sarà inoltre preceduto, giovedì 14 Giugno, alle ore 18, dalla presentazione del testo Cento Giorni sul Comò (Edizioni Booksalad), presso la Biblioteca del Comune di Anghiari. Si tratta dell’autobiografia di Pino Tossici, cantautore che si è diplomato alla Scuola di Scrittura Autobiografica e Biografica della LUA.