Home Attualità Economia Erika Falsini: ‘Formazione, una scommessa da vincere’

Erika Falsini: ‘Formazione, una scommessa da vincere’

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“Era un scommessa difficile. Lo sarebbe stata in qualsiasi periodo ma lo è stata ancora di più in questa lunga fase di gravissima crisi economica. L’abbiamo vinta”.
Valter Bondi, Presidente di CNA Formazione, giudica con soddisfazione il lavoro svolto fino ad oggi dalla nuova società del sistema associativo. “E’ una struttura relativamente piccola ma ha dimostrato di essere flessibile e all’altezza delle sfide di oggi. Per il nostro sistema, per quello dell’artigianato e della piccola impresa, la formazione e la consulenza sono elementi fondamentali. Indispensabile per stare sul mercato ma complesso e costoso da ottenere “singolarmente”. Se questo servizio è invece offerto e garantito da una struttura professionale e vicina all’impresa, allora la formazione e l'innovazione diventano possibile”.
La struttura di CNA Formazione si è particolarmente impegnata, in questo periodo, su temi quali start up imprenditoriale, internazionalizzazione, servizi qualificati regionali, fondi indiretti europei, fondi interprofessionali, implementazione delle reti aziendali, aggiornamenti professionali, istruzioni tecniche superiori.
“Lavoratori più preparati – chiarisce il Direttore Erika Falsini – e facilitati dalle misure di sviluppo e innovazione previste da molti enti, significano possibilità di sviluppare prodotti ad alto valore aggiunto, miglioramento dei processi organizzativi e produttivi, ottimizzazione delle risorse.
I finanziamenti previsti da bandi provinciali, regionali, interprofessionali e ministeriali permettono di sviluppare non soltanto le competenze di base, quelle per intendersi necessarie all'aggiornamento quotidiano dei prodotti/servizi, quanto piuttosto quelle competenze elevate, propriamente le high skill, per approcciare processi di trasformazione più profonda o affacciarsi in mercati con nuovi bisogni e nuovi orientamenti.
Al momento – conclude il Direttore Falsini – stiamo promuovendo tra le aziende, in forma singola o come rete d'impresa, il bando sull'internazionalizzazione che non finanzia azioni di delocalizzazione delle PMI toscane all'estero, ma sostiene programmi di investimento in paesi esterni all'UE, favorendo in particolare una presenza stabile delle nostre imprese”.