Home Attualità Economia Elezioni Rsu Asl8: riduzione dei seggi, negazione dei diritti

Elezioni Rsu Asl8: riduzione dei seggi, negazione dei diritti

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Il 5, il 6 e il 7 marzo andranno al voto per il rinnovo della Rsu nel pubblico impiego circa 7.000 lavoratori aretini. Di questi 3.061 nella Asl 8; 2.767 nei 48 enti rappresentativi delle autonomie locali: 1.132 in Agenzie Fiscali, Enti Pubblici non economici e Ministeri e una parte dei dipendenti dei tre enti sovra provinciali Estav Sud-Est, Arpat e RT.

Nella Asl 8, con un colpo di mano, tutte le altre organizzazioni Sindacali con eccezione di FSI, si sono coalizzate per ridurre il numero dei seggi elettorali e per avere orari di apertura che non permetteranno l’espressione del voto ad un quinto del personale turnista. Senza dimenticare che sul “territorio” di Arezzo e della Valtiberina non sono previsti seggi mobili.

Si tratta di un attacco al diritto di voto dei lavoratori della sanità dopo che l’ex Ministro Brunetta Brunetta aveva prolungato di un anno la scadenza elettorale. CISL UIL e altri accoliti si coalizzano scegliendo quali seggi aprire, calcolando dove poter prendere o no voti.

Siamo di fronte ad un attacco al voto e come FP Cgil solleviamo una questione morale e di diritto che si sta verificando non solo ad Arezzo ma anche a Prato e Pisa, a conferma che siamo di fronte ad una vera e propria strategia di alcuni sindacati che, evidentemente, hanno un'idea antidemocratica del loro ruolo.