“Comprendiamo le difficoltà della pubblica amministrazione ma invitiamo gli enti pubblici a fare uno sforzo collettivo per far uscire quanti più bandi possibile. Anche per lavori modesti ma che in questo momento possono voler dire la sopravvivenza o la chiusura di una ditta”
Tiziano Ranieri, Presidente Unione Costruzione CNA Arezzo, ricorda che “il settore edile sta vivendo un momento di pesante crisi aggravata da ulteriori elementi peggiorativi, come il blocco del credito che le banche stanno effettuando un po' per tutti i settori ma per l'edilizia in particolare, il rigido patto di stabilità che di fatto non permette agli enti pubblici di realizzare opere e quelle poche di non poterle pagare in tempi certi e sufficientemente rapidi. Non dimentichiamo, poi, la piaga di coloro che espulsi dal settore o in cassa integrazione ricercano un reddito lavorando in maniera irregolare. In sintesi – afferma Ranieri – tutto grava sulle imprese regolari che stanno facendo veramente salti mortali per sopravvivere”.
Cna si rivolge all’intero sistema e quindi ai committenti, ai professionisti, agli enti pubblici affinché vengano valorizzate le professionalità e la qualità delle imprese, attente alla sicurezza nei luoghi di lavoro e al “prodotto” realizzato.
Fondamentale è puntare sulla qualità e in questo contesto assume ancora maggior rilievo il rinnovato rapporto fra le parti sociali dell'edilizia aretina che consente di proseguire la felice esperienza della Scuola Edile, volano importante per l’intero settore.
“Guardiamo al futuro con preoccupazione – conclude Ranieri – ma se tutti insieme riusciamo a rimetterci in gioco forse quelle tinte fosche non sembreranno così scure, e sono sicuro che anche in queste condizioni saremo capaci di “costruire” una via d’uscita dalla crisi”.