Leggo con stupore, ma anche con un certo divertimento, quanto dichiarato dai due esponenti renziani di Arezzo Marco Donati e Filippo Bracciali, riguardo alla conversione “sulla via di Matteo” di due presunti dirigenti pidiellini: Ilario Maggini Sindaco di Subbiano e Filippo Billi, ex consigliere comunale di Cortona, in forza anni fa ad Alleanza Nazionale
Per dovere di cronaca ritengo doveroso precisare che entrambi non sono MAI stati iscritti al Popolo della Libertà ne pertanto possono essene stati dirigenti.
Il Sindaco Maggini, era iscritto al PD e non al PDL, anzi giova ricordare che fu estromesso dalle primarie del PD perché le avrebbe stravinte e scelse la strada della lista civica, che gli permise di avere anche i voti del centro destra, sbaragliando in questo modo il candidato di area PCUS del Partito Democratico di Subbiano
Curioso invece è il caso di Filippo Billi, anch’egli mai iscritto al PDL , vecchia gloria di Alleanza Nazionale, che seguendo una coerenza tutta sua ha scelto prima il FLI di Fini, poi è diventato renziano, all’insaputa dei renziani stessi.
Quindi, per ricapitolare, prima consigliere comunale di Alleanza Nazionale, poi
simpatizzante di FLI e adesso addirittura promotore di un comitato di appoggio a Matteo Renzi per la leadership del PD, senza che voi ve ne accorgeste.
Una originale carriera, quella di Billi, che comunque, mai, lo ha visto iscritto o dirigente del PDL .
Credo francamente che Renzi prima di tutto debba fare chiarezza tra chi si sceglie come supporter, soprattutto se crede di pescare in questo elettorato di centro destra per accaparrarsi voti per vincere le primarie.
Ad ogni modo stiano tranquilli questi renziani “de noartri”, Donati e Bracciali, se anche fosse stato un nostro iscritto, l’Avvocato Cortonese, saremmo stati ben felici di poterglielo cedere.
Alla luce di tutto questo non vedo dirigenti, iscritti o militanti del PDL che stanno chiedendo asilo nel “camper” di Renzi.
Per ciò che riguarda il PDL tengo a confermare che esiste un dibattito interno in questi giorni, anche forte, però starei molto attento a parlare di partito in dissolvimento, soprattutto se poi andiamo a confronto con quello che sta succedendo nel PD, adesso, che è diviso su tutto, dal matrimonio gay, passando per l’appoggio a Monti, fino arrivare sull’orlo di una vera e propria crisi di nervi tra Renzi e Bersani.
Tralascio di focalizzarmi su Arezzo dove un Sindaco rieletto appena un anno fa si ritrova oggi senza maggioranza ed alla continua ricerca di stampelle per rimanere in piedi.
Francesco Conti
Coordinatore Comunale PDL Arezzo