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Consiglio Comunale di oggi 18 maggio, le Interrogazioni

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Consiglio Comunale di oggi 18 maggio, le Interrogazioni

La prima interrogazione della seduta è stata presentata da Gianni Cantaloni (Pdl): “l'Istat ha finanziato per una cifra pari a 450.000 euro il censimento generale della popolazione ma il Comune di Arezzo ha speso meno per le relative operazioni, compreso il compenso dei rilevatori. Come verrà utilizzata questa somma in eccesso?”.

“Visto che non sono somme di nostra competenza, è probabile – ha anticipato l'assessore al bilancio Marco Donati – che siano restituite all'Istat”.

Alessandro Ghinelli (Pdl): “la Provincia sta allestendo uno sportello bancario che dovrebbe servire come tesoreria dell'ente in via Ricasoli. Avremo così due sportelli bancari diversi, a distanza minima, che costituiscono inevitabilmente uno spreco di risorse visto che anche lo sportello comunale è lì per esercitare lo stesso servizio. Tra l'altro per pochi utenti. Spero che il Comune, assieme alla Provincia, si preoccupi finalmente di organizzare un servizio del genere unico di cui possano usufruire i dipendenti di entrambe le strutture. Paradossale che una scelta simile avvenga in un periodo come questo in cui si parla di razionalizzazione delle spese. Razionalizzazione che potrebbe riguardare anche altri ambiti, cito, ad esempio, pulizie e auto di rappresentanza”.

Luigi Scatizzi (Nuovo polo per Arezzo): “dopo due anni di permanenza, Fabio Sbrana è tornato negli Stati Uniti e non è una cosa positiva per la città come sembra potersi leggere dal comunicato dell'ufficio stampa della Usl. Non capisco come Sbrana possa mantenere una collaborazione, una partnership, con l'ospedale di Arezzo visto che va a Chicago e non a Firenze o Roma. Si tratta invece di duro colpo per la chirurgia del nostro ospedale e anche l'aver collocato il suddetto medico in aspettativa pare solo un escamotage per permettere al successore, proveniente da fuori, di maturare eventuali titoli. È un'occasione persa inoltre per formare medici aretini e renderli adatti ad applicare i modelli di robotica tanto sbandierati. Chiedo perciò uno sforzo per fermare il depotenziamento che sta subendo, in maniera un po' subdola, il nostro ospedale. Vogliamo una classe di medici attaccata non solo alla professione ma al territorio che non va visto come mero punto di passaggio di una carriera”.
Il Sindaco Giuseppe Fanfani ha risposto che “vi sono state pressioni per trattenere Sbrana ad Arezzo ma è difficile in questo ambito medico frenare le legittime ambizioni di crescita professionale. La Asl resta tuttavia impegnata nello sviluppo della chirurgia robotica e nulla resterà intentato perché non venga disperso il patrimonio consolidato negli anni. C'è il mio impegno personale a che questo non accada”.

Marco Tulli (Sel): “amianto ed eternit sono pericoli per la salute, oramai è appurato, ed è per questo che vedendo una foto dall'alto di Arezzo salta agli occhi un grande capannone abbandonato da tempo proprio nel centro della nostra città. Sul colmo del tetto si aprono delle falle. Si tratta della copertura dell'ex cinema Corso, così quando uno fa le 'vasche' non se ne accorge”.

Roberto Bardelli (Pdl): “denuncio l'ennesima beffa ai danni dei cittadini e dei dipendenti comunali: per il cosiddetto 'direttore operativo', figura a mio modo di vedere illegittima, si è persa una piccola occasione di risparmio. Perché non se ne riduce il lauto stipendio invece che trovare escamotage continui per mantenerlo?”.

Alessio Mattesini (Pdl): “siamo ancora a chiedere di conoscere le spese del Comune per Arezzo Wave, le spese delle aziende partecipate, a quanto assomma il contributo della Regione. Anzi, la domanda di fondo è? Ma il festival Arezzo Wave verrà veramente realizzato? Lo stadio, i mezzi comunali sono una spesa, non mi si venga a dire che l'amministrazione non va incontro a spese”.
L'assessore Marco Donati: “Il festival si farà e con un programma valido. Peraltro non esiste festival nazionale che possa mantenere la caratteristica della gratuità degli ingressi agli spettacoli”.

Roberto Bardelli (Pdl): “un anno e mezzo fa il Sindaco defenestrò il suo vice Marconi. In merito alla vicenda, che vedeva il vicesindaco coinvolto in una operazione immobiliare dove si configurava conflitto di interesse, il sindaco sostenne di non essere stato a conoscenza dell'operazione stessa. Marconi sosteneva invece che il Sindaco era al corrente. Cos'è accaduto in un anno e mezzo? Quando si è accorto il Sindaco di avere sbagliato giudizio nei confronti del suo vice nominato nel collegio dei revisori di Aisa?”.

Lucio Bianchi (Movimento 5 stelle): “in merito alle ultime vicende relative alle nomine, mi rivolgo all'uomo Fanfani che in una intervista ha usato i seguenti termini: serietà e correttezza. È serio e corretto reinserire Marconi fra i nominati? Alcuni cittadini avevano sfruttato la possibilità dell'autocandidatura prevista da un regolamento consiliare, peraltro monco. Bene, ho letto i loro curriculum, l'ho addirittura spulciato, perché ho creduto nella trasparenza e nella società civile. Allora chiedo: ad Aisa abbiamo un manager con i fiocchi come si vuole fare credere? La sua gestione della Ciet è stata così inappuntabile anche da un punto di vista tributario? Persone con stipendi da capogiro, le solite, tolgono spazio a giovani laureati. Chiedo ancora se dopo gli esiti referendari e il riconoscimento del ruolo del Comitato Acqua Pubblica, il Sindaco voglia nominare presidente di Nuove Acque un suo rappresentante. Per i rifiuti, infine, basta eco-balle, anche a Napoli hanno adottato la scelta del porta a porta con successo”.

Marco Tulli (Sel): “gli abitanti di Piazza della Badia avevano chiesto che venissero installati colonnini con catene per impedire parcheggi selvaggi in una delle piazze più belle della città. Dopo due anni finalmente i colonnini sono stati installati su un lato ma togliendoli contemporaneamente dal lato dove già esistevano. Ora, su quest'ultimo transitano moltissimi studenti adesso impediti da autoveicoli in sosta o in movimento. Perché sono stati tolti?”.

Simonetta Ghezzi (Pd): “siamo a conoscenza di un impianto a biomasse di poco meno di un megawatt nella zona industriale di Rigutino. Nonostante la destinazione urbanistica dell'area sia, appunto, produttiva vi sono sorte abitazioni. L'impianto non è enorme ma gli abitanti vogliono sapere tutto sulle emissioni, il rumore e ciò che vi verrebbe bruciato”.
Sullo stesso argomento Daniele farsetti (Movimento 5 stelle) ha chiesto al Sindaco se era a conoscenza di questo progetto chiesto prima in Provincia nel 2011. Il 9 gennaio 2012 il procedimento è entrato nel vivo, nel febbraio si è tenuta la prima conferenza dei servizi che ha riscontrato documentazione carente. Mercoledì scorso, nuova conferenza dei servizi. Gli impianti sotto il megawatt non sono previsti a caso visto che così i relativi progetti non sottostanno a procedure più complesse. L'impianto è a tecnologia obsoleta e molto inquinante, e servirà ai privati a produrre energia elettrica solo per business. Chiedo perciò se il Comune ha preso parte a queste conferenze dei servizi, chi via ha partecipato, se conserva ancora le perplessità a suo tempo espresse per le centrali a biomasse”.

Roberto Barone (Idv): “il 7 settembre 2011 cominciarono i lavori per trasformare l'auditorium della scuola 'Severi' in teatro. Il Comune in un disciplinare ha accolto in parte le richieste dei genitori consentendo loro l'uso gratuito del teatro per riunioni ma non l'utilizzo sempre gratuito per 5 giorni all'anno. In fondo, l'istituto comprensivo lamentava che gli era stato sottratto uno spazio fino a quel momento a disposizione, istituto con 1440 alunni, perciò uno spazio di adeguate dimensioni è giustificato da questi numeri importanti. Peraltro, ad altro istituto è stato concesso l'uso gratuito del teatro in virtù di un progetto specifico a cui partecipa la Provincia. Il Comune è disposto a modificare il disciplinare per venire incontro anche a questa richiesta? Ricordo che la scuola 'Severi? Ha in calendario un'iniziativa a fine mese”.

Francesco Francini (Pdl): “in via Giotto vi sono alberi pericolanti, con rami in procinto di cadere, chiedo di intervenire in tempi rapidi, c'è un punto vicino alla chiesa dove il pericolo è maggiore”.