E’ la più grande Azienda della provincia di Arezzo, con i suoi quasi 4.000 dipendenti, cinque ospedali, cento sedi operative, un bilancio annuo che supera i 600 milioni di euro, una utenza costituita da 350.000 cittadini, e si occupa di salute sotto ogni aspetto: questa è la Asl 8. Una azienda particolare, con una missione unica, un compito da sviluppare e risolvere in mezzo a mille peripezie e complessità. Governata da un pool di professionisti, ha come “socio” di riferimento la Regione, ma è “controllata” quotidianamente dalla fiducia o meno che ripongono in essa e gli riconoscano i cittadini che usufruiscono dei suoi servizi.
In mezzo a tutto questo, c’è il rapporto con le amministrazioni locali (sindaci), i sindacati che tutelano i lavoratori, le tante imprese esterne che lavorano per l’Azienda (e che ad Arezzo ha il primato nei tempi di pagamento, con 60 giorni medi).
La dirigenza aretina oltre che nel governo dei processi di gestione e di sviluppo, ha fatto della partecipazione e del confronto un metodo fondamentale e irrinunciabile.
Così più volte all’anno, oltre ad avere un filo diretto con le strutture regionali, si confronta a livello locale con i sindaci singolarmente e nelle articolazioni delle conferenze dei sindaci e la comunità attraverso le associazioni. Stessa procedura con i sindacati sia del comparto che della dirigenza, con i quali l’attenzione non è riservata solo alle tradizionali “relazioni industriali” che esaminano i rapporti di lavoro, e la congruenza delle risorse sia economiche che umane, ma anche sulla qualità del progetto e sulla sostenibilità della sua realizzazione.
Ogni anno si tengono anche riunioni di zona con i dipendenti: questa volta, anche per avere un quadro di riferimento più unitario, l’incontro si terrà a livello provinciale, mercoledì prossimo, 2 maggio di pomeriggio, all’Auditorium Pieraccini dell’ospedale San Donato.
Da anni la risorse destinate alla sanità non crescono e quest’anno, pur in presenza di un aumento dei costi, ci sarà un taglio di oltre 20 milioni di euro.
L’azienda ha già presentato agli amministratori e ai sindacati quale è la propria ricetta, ma adesso vuole farlo direttamente con chi si trova ogni giorno al cospetto dei cittadini che chiedono giustamente di avere servizi efficienti ed efficaci. Non sarà comunque una semplice illustrazione di intenti, ma verranno presentati i dati relativi alle azioni gia compiute. Nel 2011 sembrava impossibile raggiungere i buoni risultati di bilancio ottenuti e per questo si ritiene possibile, con la collaborazione di tutti, riuscire anche nel 2012. Evitando ovviamente tagli ai servizi e tagli al personale, sia in termini numerici che di risorse. Ma con la convinzione che grazie alla partecipazione fattiva e attiva di tutto il personale, così come è avvenuto fino ad oggi, si possano individuare il clima ideale e le strategie più adeguate per affrontare anche questo difficile momento. La partecipazione e il coinvolgimento degli operatori rappresenta uno strumento ma anche un obiettivo da perseguire e coltivare nell’interesse della collettività e di tutto il personale che quando è motivato valorizza al meglio le proprie potenzialità.