Appello della categoria al Sindaco Fanfani durante l’incontro su ztl e mobilità: “Aspettiamo a pedonalizzare il centro storico. Prima riportiamo clienti e visitatori con progetti di valorizzazione della città antica”. Rispetto delle regole e un percorso di condivisione delle misure su sosta e mobilità le richieste all’Amministrazione. Chiara la risposta del Sindaco:“Subito una Consulta permanente con gli operatori che porti a decisioni condivise. La cosa certa è che decideremo insieme, per una soluzione condivisa che tenga conto delle esigenze di residenti, operatori e clienti e che valorizzi il nostro centro storico” ha dichiarato Fanfani. Presentato anche il progetto di valorizzazione del centro storico “Centro d’impresa”: apertura di nuove attività commerciali, botteghe storiche e artigianali attraverso un censimento di spazi commerciali inutilizzati o sfitti l’obbiettivo del piano. “Vogliamo rianimare la parte antica della città riportando le imprese in centro” ha dichiarato Carlo Giannetti, ideatore del progetto e vice presidente della Confommercio di Arezzo.
“Il centro storico di Arezzo pedonalizzato? Benissimo, ma non ora!”. È questo, in estrema sintesi, il parere degli operatori Confcommercio sull’ipotesi di nuovo regolamento della Ztl, presentata oggi (martedì 8 maggio) dal sindaco Giuseppe Fanfani e dall’assessore ai Lavori Pubblici Franco Dringoli, di fronte al direttivo dell’associazione di categoria e al gruppo di rappresentanti eletti fra i commercianti del centro storico, ormai noto con il nome di “G27”.
“Quando un malato è molto provato, una cura forte, anche se in prospettiva salutare, può essergli fatale”, ha commentato la presidente della Confcommercio Anna Lapini al termine della riunione che si è svolta nella sede di via XXV Aprile, “per questo”, ha spiegato fuor di metafora, “noi non contestiamo la decisione nel merito, ma diciamo con forza: non adesso!”.
Sulla stessa lunghezza d’onda gli altri opinion leader della categoria: “Chiudere oggi il centro storico, pedonalizzando il cuore della città, sarebbe destabilizzante per gli operatori e aggiungerebbe solo confusione – afferma mister Sugar, Giuseppe Angiolini – la chiusura a priori non risolve i problemi, per questo chiediamo al Sindaco di prevedere un percorso condiviso che porti alla decisione finale con il coinvolgimento di chi vive il centro storico quotidianamente”.
“Fare cambiamenti in questo delicato momento storico ed economico è quanto mai prematuro – afferma convinto Franco Scortecci, già presidente dell’Ascom e oggi di nuovo in prima fila negli organi dell’Associazione – più giusto invece far rispettare le regole che ci sono e spesso vengono disattese”.
E dopo le richieste della categoria il Sindaco Fanfani, accompagnato dall’Assessore alla Mobilità Franco Dringoli, ha accolto in toto la possibilità di avviare un percorso condiviso: “Convocheremo subito una Consulta permamente che coinvolga gli operatori. Uno strumento pensato per dare ascolto alle ragioni e alla proposta di chi vive la parte storica della città come nessun altro – ha affermato il Sindaco – Qualsiasi decisione dovrà essere presa con la loro condivisione. Questo per consentire di arrivare ad una soluzione ottimale per residenti, operatori e clienti e per consentire la valorizzazione massimo del nostro centro storico” ha affermato Fanfani che alla fine dell’incontro ha lanciato la proposta di favorire i trasporti in centro storico con l’utilizzo di 50 nuove city car elettriche.
“Il concetto di mobilità deve essere inteso come parte integrante della valorizzazione del centro storico cittadino – ha affermato l’Assessore Dringoli – siamo convinti che potremmo arrivarci attraverso il contributo degli operatori che oggi sono qui ad esporci le loro esigenze”. L’idea dell’Amministrazione è quella infatti di fissare una chiusura al traffico quasi totale per le aree nevralgiche del centro storico, con l’obiettivo di rendere più vivibile la città e incentivare l’afflusso di turisti e residenti. Ma è proprio su questo punto che si concentrano le preoccupazioni della Confcommercio: “finchè il centro storico non sarà servito da una rete di parcheggi e servizi pubblici -trasporti compresi-adeguata, ma soprattutto finchè non si rilancerà la sua identità restituendo a residenti e turisti motivazioni forti per frequentarlo, l’idea che basti pedonalizzarlo per portare più gente resterà nel limbo delle speranze, non degli obiettivi scientifici, misurabili e raggiungibili. E sono questi”, sottolinea Anna Lapini, “gli unici obiettivi che la rete imprenditoriale può trasformare in un piano concreto di sviluppo economico. Non è sulle possibilità vaghe che si formula un bilancio previsionale di impresa…”.
La leader dei commercianti aretini ha quindi espresso al Sindaco e all’assessore Dringoli “l’esigenza di un confronto approfondito fra Amministrazione e categoria, che porti a concordare nei tempi e nei modi un provvedimento che se attuato brutalmente potrebbe avere conseguenze drammatiche per l’intero sistema economico, che si trova al precollasso. Il Comune non può non ascoltare il parere di una categoria che vive quotidianamente i problemi della strada e conosce bene la città”.
“Nessuno contesta di per sé la pedonalizzazione”, prosegue la presidente della Confcommercio aretina, “anzi, ci sono casi molto felici – vedi Siena – che la rendono uno strumento importante per rivitalizzare il centro storico. Ma ci vuole gradualità. Non si possono cambiare le regole del gioco in questo momento di grave crisi per il commercio. Il rischio è, soprattutto nei primi mesi, di creare il vuoto intorno a negozi, botteghe artigianali, imprese di servizi, drenando potenziali clienti più ancora di quanto non abbiano già fatto la contrazione dei consumi, la crisi economica e l’incertezza del futuro. Non so davvero quante imprese potrebbero realisticamente sopravvivere in una città deserta”.
Nel corso dell’incontro Confcommercio ha presentato al Sindaco e all’Assessore Dringoli il progetto di valorizzazione del centro storico dal titolo “Centro d’impresa”, che mira ad agevolare l’apertura di nuove attività commerciali, botteghe storiche e laboratori artigianali attraverso un censimento di spazi commerciali inutilizzati o sfitti presenti nella parte antica della città.
Un progetto al quale ha aderito CNA sollecitando insieme alla Confcommercio l’introduzione di sgravi fiscali o altre agevolazioni da parte del Comune agli imprenditori che scelgono di stabilirsi in centro. “Dobbiamo agire nella logica di ricucire lo strappo tra “l’Arezzo dei turisti” e “l’Arezzo degli aretini”. E riportare le imprese, così come potenziare la presenza di uffici pubblici, è uno dei passi da compiere per motivare la gente a tornare in centro” ha affermato l’ideatore del progetto Carlo Giannetti (amministratore delegato del Gruppo Cadla-Despar) nel suo ruolo di vice presidente della Confcommercio aretina – “Investire nel cuore della città significa ripopolare il centro storico puntando sul valore aggiunto delle imprese commerciali, delle botteghe storiche, dell’imprenditoria. Lo faremo partendo dall’esistente, da un censimento che delinei un quadro preciso degli spazi commerciali presenti in centro storico, spazi inutilizzati, che andremo a recuperare favorendo l’avvio di nuove attività a carattere tradizionale, che mirino alla valorizzazione dell’artigianato e del commercio di vicinato”.