Per noi della CISL è sempre stata una battaglia di civiltà quella di far passare la cultura della sicurezza in tutti i luoghi di lavoro. E da questo mese, nonostante ci si arrivi con immenso ritardo e con il peso dei troppi morti per incidenti sul lavoro, possiamo dire, dichiara Marco Salvini, segretario generale CISL Arezzo, che un primo fondamentale passo alla realizzazione del complessivo disegno regolativo del Decreto legislativo n. 81/2008, il Testo Unico in materia di tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro, è stato compiuto.
Infatti, lo scorso 21 dicembre sono stati raggiunti, durante la Conferenza Stato-Regione, importanti accordi in tema di formazione che, essendo attuativi di disposizioni aventi forza di legge – gli artt. 37 e 34 del D.Lgs. 81/2008 – sono in vigore da oggi, 26 gennaio 2012.
Questo è un primo ed importante passo, prosegue il Segretario CISL, che ci fa ben sperare in un futuro più chiaro sia per la qualità che l’efficienza della formazione che da facoltativa passa a obbligatoria e che si estende a tutti i settori produttivi e a tutti i lavoratori compresi gli interinali.
Tempo 18 mesi tutte le aziende dovranno attrezzarsi per adeguarsi alle nuove disposizioni che stabiliscono, tra l’atro, che il corso di Formazione ed Informazione per Lavoratori sarà suddiviso in 2 Moduli. Un “Modulo Generale” di 4 ore per ogni classe di rischio, ed un “Modulo Specifico” di una durata di 4, 8, 12 ore in relazione alla classe di rischio di appartenenza. Inoltre è previsto anche un aggiornamento quinquennale di 6 ore.
Mi auguro, conclude Salvini, che da oggi la cultura della sicurezza non sia più un concetto astratto, ma che diventi un radicato stile di vita. E noi sindacati abbiamo il compito sorvegliare perché ciò avvenga unitamente a tutti coloro che devono controllare affinché la legge sia applicata e rispettata: se i controlli funzionano in maniera efficace avremo, realisticamente, meno incidenti.
La sicurezza è sì un tema di natura legislativa, ma sarebbe sbagliato non considerarla anche come fattore culturale.
Ufficio Stampa CISL
Articlolo scritto da: Ufficio Stampa CISL