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Canone Speciale Rai: per Confesercenti è assurdo

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Canone Speciale Rai: per Confesercenti è assurdo

Ben 401,76 euro è l’importo recapitato in bolletta ai commercianti per il canone tv. Cartolibrerie, negozi di ogni genere, edicole prese di mira dal ‘balzello’ dell’abbonamento Rai, per il semplice presupposto di possedere un pc che si possa collegare alla rete e quindi assimilato ad un televisore. La richiesta è indirizzata a chiunque detenga uno o più apparecchi atti od adattabili alla ricezione di trasmissioni televisive al di fuori dell'ambito familiare compresi computer collegati in rete indipendentemente dall'uso al quale gli stessi vengono adibiti come ad esempio la visione di filmati, dvd, televideo o filmati di aggiornamento.
“È una richiesta assurda – puntualizza il direttore di Confesercenti Mario Checcaglini. Questa mattina la delegazione di Arezzo durante un incontro con i vertici regionali e nazionali dell’associazione ha discusso la questione che sta mettendo in rivolta i commercianti e artigiani. L’incontro è stato utile in quanto la vicenda è di rilievo nazionale e l’organizzazione nelle prossime ore, tramite un comunicato, suggerirà agli operatori di non pagare questo canone, avviando nel contempo una diffida alla Rai in merito all’esigibilità di una simile tassa”.
“Sembra – conclude Checcaglini – che non ci sia più pudore a chiedere i soldi a chi quotidianamente lavora mandando avanti le loro piccole e medie imprese. La richiesta di oltre 400 euro è uno scandalo di fronte ad un servizio pubblico screditato e ‘spendaccione’. Così facendo si ottiene solo la ribellione delle imprese”.