“Furono 20.000 gli italiani ad essere uccisi dai partigiani titini – dichiara il consigliere comunale Pdl Roberto Bardelli – gettati nelle foibe spesso vivi, e furono 350.000 gli esiliati. Numeri impressionanti che non hanno però impedito di far calare per 60 anni su questa immane tragedia, che ha colpito il nostro popolo, un colpevole silenzio istituzionale.”
“Anche sui libri scolastici – prosegue Bardelli – per anni di Foibe non si è parlato neanche brevemente e tuttora duole constatare come questo tema venga trattato in modo sin troppo approssimativo. Prova ne è che, nonostante con la legge 30 marzo 2004, n. 92, sia stato istituito il “Giorno del Ricordo”, in memoria delle vittime di questa tragedia, stando ai dati di un recente sondaggio dell'ANVGD (Associazione Nazionale Venezia Giulia e Dalmazia) si evince che soltanto il 38% della popolazione italiana conosce il significato della parola “foibe” e solo il 16% l’espressione “esodo giuliano-dalmata.”
“Per questo – conclude Bardelli – e perché lo ritengo un dovere di ogni italiano nei confronti del proprio popolo e della propria memoria storica, renderò anche quest'anno come ogni anno omaggio ai Martiri Italiani della Foibe. Renderò omaggio a chi nei territori di Istria, Dalmazia e Venezia Giulia, dal 1943 al 1947, ha dovuto subire rastrellamenti, deportazioni, torture ed esodi di massa. Renderò omaggio a chi è stato vittima di una vera e propria pulizia etnica deponendo la mattina del 10 febbraio, come ogni anno, un mazzo di fiori in Largo martiri delle foibe. Perché la verità non può essere infoibata.”