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Arzillamente: sottoscritta la nuova convenzione

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Arzillamente: sottoscritta la nuova convenzione

La sottoscrizione della convenzione Home Care Premium 2011– Rinnovo progetti 2010 firmata oggi dal Presidente della Provincia Roberto Vasai e dal Direttore Inpdap, Direzione Regionale Toscana dottor Giuseppe Conte, consente al progetto ‘Arzillamente’ di raggiungere un nuovo importantissimo risultato: dopo il finanziamento di un milione di euro ottenuto lo scorso anno scorso, ha ottenuto un ulteriore contributo di 860.000 euro per il 2012. Nel 2010, infatti, la Direzione Regionale Toscana Inpdap aveva esaminato positivamente il progetto Arzillamente promosso da Provincia di Arezzo e Usl8 Arezzo i cui soggetti attuatori erano, oltre la Provincia e la Usl 8 Arezzo, anche le Zone Socio Sanitarie e l’Unione dei Comuni montani del Casentino insieme all’azienda farmaceutica Municipalizzata, a soggetti del Terzo settore, organizzazioni sindacali, patronati, associazioni di categoria, medici di medicina generale e altre figure professionali, tutti coinvolti nella realizzazione delle azioni progettuali. 632 sono state le persone che si sono rivolte ai punti informativi e 310 i pensionati presi in carico, grazie al progetto Arzillamente. A questi, tutti residenti nelle cinque vallate, sono stati offerti servizi di assistenza domiciliare, contributo assistente familiari, per R.S.A., contributo per centri diurni, per il superamento delle barriere architettoniche, erogazione di servizi di assistenza leggera. La parte strettamente sanitaria, ha visto la sperimentazione di azioni di telemedicina e telemonitoraggio, rese possibili anche dall’apertura del Centro Ausili Territoriale interistituzionale che fornisce informazione e consulenza ad una utenza in condizione di disabilità e non autosufficienza, sull’utilizzo di ausili domotici, tecnologici, informatici capaci di migliorare la qualità di vita. 550.000,00 euro sono stati erogati alle zone sociosanitarie per gli interventi di assistenza di cui 250.000,00 alla zona Aretina; 58.300,00 al Casentino; 113.900 al Valdarno; 73.000 alla Valdichiana e 54.300 alla Valtiberina; 240.000,00 euro sono stati erogati alla Asl8 per interventi in ambito sanitario e 250.000,00 per azioni svolte dal terzo settore per facilitare la domiciliarità. Per facilitare la permanenza al domicilio per quei pensionati al limite dell’autosufficienza o affetti da morbo di Alzheimer, sono state attivate, in stretta collaborazione con il Terzo Settore aretino, servizi di attività fisica adattata, di Pet Therapy e di consulenza presso i Centri Ascolto e gruppi di mutuo aiuto per famiglie con pazienti affetti dal morbo. “Questi risultati sono il frutto della capacità di fare squadra e di attrarre risorse del nostro territorio – commenta la Vicepresidente della Provincia Mirella Ricci. E' stato infatti riconosciuto il valore delle nostre azioni, come dimostra il fatto che siamo stati chiamati a presentare il progetto in numerosi importanti contesti nazionali”. Con il rinnovo del finanziamento al progetto, si intende continuare e potenziare l’offerta di interventi di assistenza appropriati ai pensionati iscritti al Fondo Inpdap e ai loro congiunti, beneficiari di pensione di reversibilità, parzialmente e non autosufficienti, compreso coloro che non hanno compiuto 65 anni di età purché beneficiari di una pensione di reversibilità. Inoltre, sarà possibile rendere sistemiche le sinergie già in atto sul territorio della provincia di Arezzo tra soggetti istituzionali pubblici e privati; ottimizzare le risorse esistenti in termini economici, di competenze, di tecnologie e di specializzazione per l'individuazione di un modello di welfare che ponga l’attenzione della presa in carico come ‘soluzione complessiva del problema’ piuttosto che come somma di prestazioni, prospettando risposte ai bisogni in modo condiviso, qualificato e innovativo. L’accesso alla valutazione, ai servizi ed alle prestazioni, avviene attraverso il servizio di Segretariato Sociale/Punti Insieme presente nei comuni e presso le sedi dei distretti sociosanitari della provincia di Arezzo. La compartecipazione da parte del pensionato Inpdap per l’erogazione del servizio, sarà calcolata in base al disciplinare di accesso ai servizi omogeneo per tutte le cinque zone sociosanitarie. Se nell’ambito del primo colloquio si evidenzia che il bisogno assistenziale è di natura semplice, la valutazione e la presa in carico è da parte dell’assistente sociale referente, che predisporrà il progetto di assistenza e seguirà l’utente in tutto il percorso assistenziale. Nel caso si evidenzi un bisogno complesso, si attiva il percorso di valutazione previsto dal progetto regionale “Assistenza continuativa per la persona non-autosufficiente”. Alla firma dell'accordo erano presenti anche il dottor Claudio Pedace della Asl 8, l'Assessore Lucia De Robertis come rappresentante della zona socio-sanitaria aretina, i rappresentanti dei sindacati dei pensionati e delle associazioni di volontariato del terzo settore.