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Arezzo Wave si impreziosisce: al Chiostro della Biblioteca

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Arezzo Wave si impreziosisce: al Chiostro della Biblioteca

Sabato 14 luglio eccezionale presenza ad Arezzo Wave dello scrittore Mauro Corona! Presenterà il suo prossimo libro “la casa dei sette ponti” con il direttore artistico del festival Mauro Valenti.
Mauro Corona è nato in provincia di Trento nel 1950, ma fin da bambino ha vissuto in Friuli, a Erto, uno dei paesi colpiti nel 1963 dal disastro del Vajont. Alpinista, sculture e scrittore, ha scritto molti romanzi diventati best sellers. Con Le voci del bosco ha vinto il premio Grinzane-Cavour 2008 e con La fine del mondo storto il premio Bancarella 2011.
“La casa dei sette ponti”. Sull’Appennino tosco-emiliano, non lontano dall’Abetone, c’è una valle stretta e tortuosa, e in fondo una casa, una piccola casa con il tetto coperto di plastica colorata e due comignoli che buttano fumo sempre, estate e inverno. Un industriale della seta torna ai boschi in cui un tempo andava a far funghi e la vede, quella casa. Malgrado il fuoco acceso sembra di-sabitata. È incuriosito. Entra. E lì comincia la sua avventura, che lo strappa alla mesta quo-tidianità del danaro e del potere per precipitarlo dentro un vertiginoso delirio, che è prova e passaggio, alla scoperta di sé. Mauro Corona scrive una piccola grande storia che suona come un apologo ed è allegoria della condizione umana quando perde di vista la semplicità dei valori cardine.
Corona incontrerà il pubblico sabato 14 alle 18 presso il Chiostro della Biblioteca Città di Arezzo in Via dei Pileati. L’evento è realizzato in collaborazione con Feltrinelli.

Domenica 15 luglio, sempre alle 18 al Chiostro della Biblioteca Flavia Perina incontrerà Ilaria Cucchi, sorella di Stefano, scomparso a 31 anni durante la sua detenzione in carcere nell’incontro dal titolo “Stefano e gli altri: un romanzo criminale.. Questo stato di diritto a due velocità: quando il carcere uccide.”
Ilaria ha scritto nel 2010 “Vorrei dirti che non eri solo”, libro in cui racconta la vicenda di suo fratello Stefano, arrestato nella notte tra il 15 e il 16 ottobre 2009 perché trovato in possesso di una modica quantità di stupefacenti. Uscito da casa in normali condizioni di salute, alle 12,30 del 22 ottobre 2009 viene notificata alla madre la morte di Stefano con il decreto con cui il Pubblico Ministero ne autorizza l'autopsia. Nei sei giorni intercorsi i genitori e la sorella Ilaria avevano insistito in tutti i modi per ricevere notizie e poterlo vedere, ma ogni loro richiesta era stata respinta. Il 17 giugno 2010 la Procura di Roma chiede il rinvio a giudizio per tredici persone, tra medici, infermieri e guardie carcerarie, in relazione alla morte di Stefano Cucchi. Il caso tragico di Stefano Cucchi è venuto alla luce e ha sconvolto l'Italia grazie al coraggio della sorella Ilaria e alla sua incrollabile determinazione a non rassegnarsi.