Home Attualità Economia Anna Lapini, operatore centro storico e presidente della confcommercio

Anna Lapini, operatore centro storico e presidente della confcommercio

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“E’ stata un’iniziativa improvvida, certamente mal gestita, con una forzatura inaccettabile. Perché quella di tentare di mettere la città di fronte al fatto compiuto, cominciando l'allestimento delle luminarie il 25 di ottobre, prima di un serio confronto con gli operatori e con l’amministrazione, è chiaro che è stata vissuta da tutti come una forzatura. Ora però l’obbiettivo è salvare il decoro della città e garantire la migliore soluzione possibile. In molte parti della città, dove la forzatura è stata evitata, i commercianti garantiscono un allestimento di livello, adeguato a quello che merita Arezzo. Restano delle zone critiche, nelle quali ci impegneremo a gestire al meglio la situazione, evitando il muro contro muro. La garanzia dell’Assessore Dringoli che sarà rispettata la volontà degli operatori, concetto che a mio parere nessuno può permettersi di mettere in discussione, e l’impegno della categoria farà il resto. Ma l’anno prossimo sia ben chiaro l’amministrazione comunale non dovrà tollerare forzature e fughe in avanti. I commercianti pretendono di essere coinvolti e non delegano a nessuno la facoltà di decidere per loro. Le luminarie sono questione che attiene al decoro della città ma anche alle singole strategie aziendali e risparmiare venti euro certamente non è l’unico criterio al quale attenersi”.