“Il PdL, sia a livello regionale che provinciale, mesi fa avrebbe voluto mettere nero su bianco un impegno da parte della Regione: doveva essere la Valtiberina ad indicare il membro toscano presso l’Ente Acque; il presidente avrebbe dovuto solo ratificare l’indicazione del territorio. Oggi assistiamo alle tardive lamentazioni del Pd locale, ma temiamo che sia un po’ tardi”.
Esordiscono così i consiglieri regionali del PdL Paolo Enrico Ammirati e Stefano Mugnai in merito all’indicazione del componente toscano all’interno dell’Ente Acque Umbro-Toscano.
“Speriamo che, seppur tardivamente, la Regione Toscana prenda atto del fatto che anche in Consiglio Provinciale vi era una sostanziale unanimità circa il fatto che dovesse essere la Valtiberina a scegliere”, prosegue Lucia Tanti, capogruppo del PdL in Consiglio provinciale.
“Purtroppo – incalzano i tre esponenti del PdL – siamo dinnanzi ad un’ulteriore prova di forza e di arroganza da parte della Regione Toscana a danno del territorio. Speriamo che il Presidente Rossi comprenda il disagio e dia alla Valtiberina la libertà di scegliere, rimane l’amarezza che quelli che dovrebbero essere diritti, come sempre, divengono solo gentili concessioni. Insomma siamo dinnanzi all’ennesima brutta pagina che la sinistra regionale impone alla Valtiberina” concludono Ammirati, Mugnai e Tanti.