Impegata delle Poste 'infedele' condannata a un anno e due mesi per peculato. La donna, una cinquantenne aretina, era accusata di essere la responsabile di un ammanco da 17mila euro dalla filiale di Saione risalente al 2002 e scoperto tramite un controllo telematico da parte della societa' che verifica i flussi informatici di Poste Italiane. Nel corso delle indagini, condotte dal pm Elisabetta Iannelli, l'impiegata ha sempre respinto ogni accusa. Oggi e' comparsa davanti al gup Giampiero Borraccia che l'ha riconosciuta colpevole condannandola a un anno e due mesi e concedendole pero' le attenuanti generiche.