Ci sono personaggi che conservano un fascino tutto particolare nonostante siano vissuti centinaia di anni fa: uno di questi è la pulzella d’Orleans, Giovanna d’Arco, le cui gesta infiammarono la Francia del XIV secolo dilaniata da una estenuante guerra contro gli invasori inglesi. La storia di questa giovanissima ragazza capace di guidare le truppe francesi, stanche e sfiduciate, e di condurle ad una serie incredibile e inaspettata di vittorie militari, fino ad accompagnare il giovane principe, il “delfino” Carlo, nella cattedrale di Reims per la sua incoronazione a re di Francia, rivivono oggi in “Giovanna d’Arco: cronaca di un processo”, un suggestivo spettacolo teatrale allestito dalla Compagnia della Spica e dall’Associazione Archeosofica di Arezzo. Basato essenzialmente sulla trascrizione degli atti originali del processo di Rouen che portò alla sua condanna e al rogo per eresia e stregoneria, la messa in scena ripercorre alcune tappe della vita, breve ma intensa, di Giovanna d’Arco, dalla sua miracolosa vocazione, all’incontro misterioso con il principe Carlo a Chinon, dalle sue “magiche” vittorie al tradimento di Compiegne e al suo arresto. L’appuntamento è per Domenica 4 marzo, con inizio alle ore 21,00, nella restaurata Torre del Castello di Marciano della Chiana, a pochi chilometri da Arezzo.
Il cast della compagnia, che ha rappresentato questo spettacolo in numerosi luoghi della nostra provincia, è composto da sei attrici: Jessica Caneschi, Beatrice Ceccherini, Beatrice Giustini, Sara Mattesini, Claudia Pennucci, Silvia Zamponi, e da quattro attori: Daniele Alì, Marco e Samuele Boncompagni, Stefano Masetti. L’adattamento del testo e la regia sono di Alessandro Boncompagni. La serata fa parte della prima stagione teatrale del castello di Marciano, “Scacco alla Torre”, organizzata dal Comune di Marciano e dalle Officine della Cultura, all’interno delle attività della Rete Teatrale Aretina della Provincia di Arezzo.