“Stato di siccità”. In relazione allo stato di emergenza dichiarato dalla Regione Toscana per la crisi idrica e vista la nota di Nuove Acque con la quale viene richiesta l’emissione di ordinanza sindacale con esplicito divieto di utilizzo dell’acqua proveniente dal pubblico acquedotto per usi diversi da quello potabile, il Comune di Arezzo ha ordinato a tutta la cittadinanza e su tutto il territorio comunale, con decorrenza immediata e fino a nuova disposizione in merito, il divieto di utilizzo dell’acqua proveniente dal pubblico acquedotto per tutti gli usi diversi da quello potabile quali innaffiamento di giardini e orti, lavaggio privato di autoveicoli, lavaggio di cortili e piazzali, riempimento di piscine, fontane e vasche da giardino. In caso di non ottemperanza, ci sarà l’applicazione della sanzione amministrativa da 25 a Euro 500 euro prevista dall’art. 7bis, comma 1 del D.Lgs. 18/8/2000 n. 267.