Arezzo – "Sono sincero, all'inizio pensavo che quello del capogruppo Udc fosse uno scherzo di carnevale. Chiedere le dimissioni dell'Assessore all'Istruzione Rita Mezzetti Panozzi per la vicenda dell'Università è, infatti, davvero paradossale". Il Presidente della Provincia Roberto Vasai replica con decisione all'iniziativa annunciata sulla stampa locale da Simon Pietro Palazzo, rappresentante dell'Udc in consiglio provinciale. "Prima di tutto, se Palazzo vuol chiedere le dimissioni di qualcuno chieda le mie, visto che la politica dell'Amministrazione provinciale è espressa dalla mia persona. L'Assessore Mezzetti Panozzi ha rappresentato e rappresenta l'ente nel Polo universitario aretino ed ha agito con linearità e correttezza secondo le linee politiche ed amministrative della giunta che io presiedo. Questa personalizzazione nei suoi confronti, quindi, è il primo elemento che stona nell'iniziativa del consigliere dell'Udc, che poi reputo sbagliata anche nella sostanza. Non era certo imputabile al 'sistema Arezzo', inteso come istituzioni e mondo delle categorie economiche, la decisione ventilata dall'Università di Siena sulla chiusura della Facoltà aretina di Lettere che poi è rientrata. La risposta che le istituzioni, Provincia compresa, hanno dato ha fatto prendere un'altra strada al Senato accademico dell'ateneo senese rispetto alla città di Arezzo. Se c'è una cosa che mi oggi mi preoccupa è quanto deciso sul Centro di Geotecnologie di San Giovanni Valdarno, autentico gioiello della ricerca nel nostro territorio che viene, questo si, sacrificato a una visione dell'Ateneo di Siena che ritengo assolutamente non condivisibile; di questo, però, al consigliere Palazzo, la cui visione tutta incentrata sul capoluogo mi fa pensare ad un interesse più elettorale che sostanziale, non interessa molto. Voglio infine ricordare che in questi dieci anni, 2010 compreso, la Provincia ha investito sul Polo universitario aretino 1.800.000 euro, e non possiamo quindi essere tacciati da nessuno di essere un ente che non ha creduto e che non crede nell'importanza della presenza dell'istruzione universitaria nel nostro territorio", conclude il Presidente Vasai.