Castelfranco di Sopra – Un nuovo parco pubblico è in via di realizzazione a Castelfranco di Sopra nei pressi della Badia di Soffena, lungo la Strada dei Setteponti. Da pochi giorni infatti, il Comune di Castelfranco di Sopra ha acquisito un'estesa area di oltre 10.000 mq con la finalità di realizzare un grande parco attorno al complesso della Badia di Soffena, monumento nazionale affidato in gestione al Comune di Castelfranco di Sopra.
"Con questa iniziativa, commenta il Sindaco Rita Papi- va avanti il percorso, avviato dall'amministrazione comunale, per la valorizzazione del bene e per mettere il complesso a disposizione di cittadini e visitatori.
Oltre agli spazi interni, già in uso a seguito della convenzione con la Soprintendenza ai beni culturali di Arezzo, oggi il comune può utilizzare e gestire anche gli spazi esterni che rappresentano per il nostro
territorio una invidiabile spazio verde". La sistemazione dell'area esterna, caratterizzata da una splendida oliveta tipica del paesaggio toscano, si aggiunge agli interventi che sono stati recentemente realizzati sul complesso monumentale della Badia di Soffena e che hanno portato ad un miglioramento dell'illuminazione e dell'accesso all'immobile e al proseguimento dei lavori sugli scavi archeologici.
Il complesso monumentale della Badia di San Salvatore a Soffena, costituito da chiesa, chiostro e convento, risale all’XI secolo e doveva sorgere sui resti di un preesistente castello feudale appartenuto alla famiglia degli Ubertini di Arezzo. L’architettura presenta una pianta a croce latina con l’abside quadrata e un’architettura molto semplice; il suo interno è adornato da affreschi realizzati da grandi artisti senesi e
fiorentini del XV secolo come un’Annunciazione di Giovanni da Ser Giovanni, detto Lo Scheggia, fratello del Masaccio e un Madonna con Bambino con i SS. Pietro e Francesco attribuita a Paolo Schiavo. . Tali
affreschi erano stati ricoperti da una scialbatura bianca agli inizi del Settecento, secondo lo stile del tempo, e al loro posto erano stati collocati stucchi di gusto barocco. Con le ristrutturazioni effettuate negli anni successivi, le pareti furono riportate agli antichi splendori.
Uscendo dalla chiesa attraverso una piccola porta laterale, si accede all’e legante chiostro, anch’esso rinnovato negli ultimi lavori di restauro. Al centro è ancora visibile l’antico pozzo. L’antica pieve si trova lungo la Setteponti, antica strada, di probabile origine etrusca, lungo la cui direttrice sorsero nell’XI secolo una serie di pievi a controllo politico e religioso del territorio.
