Montevarchi – Le associazioni Avis del Valdarno hanno donato due nuove poltrone tecniche per la donazione/trasfusione all’Ospedale della gruccia.
Lunedì prossimo (27 giugno) alle 11, presso la struttura di Medicina Trasfusionale dell’ospedale valdarnese, avrà luogo un piccola cerimonia per sottolineare la gratitudine della struttura all’Avis, che avviene nell’ambito di una piena e proficua collaborazione.
Da sottolineare che oltre alla implementazione delle attività di donazione sangue, il Centro Trasfusionale del Santa Maria alla Gruccia ha anche modificato la propria “mission” assumendo in proprio la gestione delle trasfusioni ambulatoriali che prima venivano effettuate inappropriatamente nelle strutture di degenza, in particolare in Medicina e Pediatria.
SOLIDARIETA’ ED AUTOSUFFICIENZA
L'Italia da qualche anno ha raggiunto l'autosufficienza in materia ematica: si effettuano ogni 12 mesi circa 2.600.000 donazioni di sangue intero e 500.000 in aferesi (ovvero di un solo suo componente), ma parallelamente si è registrato un aumento dei consumi nonostante le nuove tecnologie intra-operatorie (e non) aiutino a "consumare" solo gli elementi necessari, a non fare sprechi e ad utilizzare al meglio le sacche di sangue raccolte.
Anche la Regione Toscana registra ogni anno più del 3% di aumento dei consumi cosi come la nostra Usl, tuttavia si riesce sempre a far fronte a queste esigente grazie alla eccezionale generosità della popolazione e di conseguenza all'aumento annuale delle donazioni. Questo lo dobbiamo alle Associazioni di donatori di sangue che con grande impegno e senso di responsabilità civile non mancano mai ad un appuntamento con la donazione. Nel 2.010 in tutta la provincia di Arezzo sono state raccolte 23.400 unità di emocomponenti e dal gennaio 2011 ad oggi, rispetto all'anno precedente, si è già registrato un incremento del 7% delle donazioni nettamente superiore a quanto richiesto dalla Toscana (3% circa).
IL VALDARNO SEMPRE IN PRIMA LINEA
Anche il Valdarno è perfettamente in linea con questi dati, nel 2010 sono stati raccolte 6.600 unità di emocomponenti (il 4% in più rispetto al 2009) e dal gennaio 2011 ad oggi anche il Valdarno registra un 7% di incremento. L'aumento delle donazioni si è verificato in particolar modo da quando l'Azienda Sanitaria, sempre recettiva ai problemi legati alla necessità di sangue, ha permesso l'acquisizione di un numero maggiore di presidi (bilance) e di personale dedicato. Poi il lavoro dell’Avis che ha permesso di accogliere un maggior numero di donatori per seduta.
Bisogna ricordare che donare il sangue si può dai 18 ai 65 anni. Eì’ una buona azione per gli altri e per se stessi. Durante l’iniziativa di lunedì, per testimoniare la bontà della donazione, vi si sottoporrà anche il direttore sanitario del presidio, Massimo Gialli.