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Tunisia, il nuovo governo prova a resistere

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Tunisia (Adnkronos/Aki) – Il premier tunisino, Mohammed Ghannouchi, ha convocato per domani a Tunisi la prima riunione del nuovo governo di unità nazionale. In questo modo il primo ministro cercherà di avviare comunque le attività del nuovo esecutivo, nonostante la defezione annunciata di cinque dei suoi ministri, quattro vicini al sindacato Uggt e uno dell'Unione per la libertà e il lavoro. Sia il premier sia il presidente ad interim, Foued Mebazaa, si sono poi dimessi dal partito di Zine el-Abidine Ben Ali sperando di poter placare la protesta di chi vuole l'Rcd fuori dal governo. Alcune centinia di manifestanti, infatti, stanno sfilando per le vie del centro per chiedere l'uscita dell'Rcd dal nuovo esecutivo. "Il nostro governo ha aperto le porte del dialogo a tutti" assicura il ministro dell'Istruzione Taieb el-Bakush, in un'intervista ad AKI – ADNKRONOS INTERNATIONAL, precisando, a proposito delle proteste del sindacato e dei partiti ancora fuorilegge che chiedono l'allontanamento del partito di Ben Ali: "Siamo pronti a discutere con tutti di questo". Quanto al consiglio dei ministri di domani, "verranno affrontati molti temi e, in particolare, si discuterà di come trasformare il Paese in uno Stato di diritto", spiega el-Bakush, che aggiunge: "La nostra attenzione ricadrà sui problemi legati allo sviluppo del Paese e daremo grande importanza alla necessità di distinguere le istituzioni dall'ex partito di Ben Ali". Intanto, le autorità tunisine hanno deciso di ridurre il coprifuoco serale nel paese. A quanto ha reso noto la tv di stato di Tunisi, a partire da oggi il coprifuoco sarà in vigore solo dalle 20 alle 5 del mattino. Il ministero dell'Interno ha infatti constatato un miglioramento delle condizioni di sicurezza nel paese. E, mentre la Svizzera annuncia di aver congelato i conti correnti aperti presso banche elvetiche dal presidente tunisino deposto, cattive notizie arrivano per la Tunisia sul fronte dell'economia. L'agenzia finanziaria Moody's ha infatti declassato il debito del paese portando il rating da Baa2 a Baa3 a causa delle "gravi incertezze economiche e politiche dopo l'inatteso cambio di regime". Peggiora anche l'outlook, che passa da stabile a "negativo". Per gli analisti di Moody's i disordini "in corso, oltre che la situazione politica, mettono ulteriormente a repentaglio la stabilita' futura del paese". Ma sono in allerta anche le altre agenzie internazionali: i titoli di stato tunisini sono infatti sorevgliati speciali anche per Standard & Poor's e Fitch che potrebbero abbassarne del rating.

Articlolo scritto da: Adnkronos