Home Cronaca Sulle affermazioni espresse dal Parroco Don Virgilio Annetti

Sulle affermazioni espresse dal Parroco Don Virgilio Annetti

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Arezzo – "Le dichiarazioni del parroco di Rigutino Don Virgilio Annetti, fatte circolare a mezzo stampa dallo stesso attraverso il giornaletto parrocchiale diffuso nel periodo delle scorse festività, sono di una gravità sconcertante.

La vicenda è ormai nota, ma vale la pena di riportarla alla memoria: dopo una serie di furti subiti dalla parrocchia, che Don Virgilio attribuisce con sicurezza alla comunità rom (e che chiama, dispregiativamente, zingari) , il parroco scrive che “senza tanti pietismi torna in mente quell' uomo che tentò invano, a suo tempo, una vera pulizia etnica. Si chiamava Himmler. Dette questo ordine. Aggiungere ad ogni convoglio un vagone di rom. Sappiamo bene dove il convoglio era diretto. Verrebbe da dire: ma benedetto Himmler, perchè uno solo invece che due!"

Il Coordinamento Antifascista Antirazzista Aretino intende esprimere tutto il proprio sdegno nei confronti di queste dichiarazioni, cariche di xenofobia e razzismo, nonché inneggianti ad uno dei più feroci carnefici della storia, Heinrich Himmler, capo delle SS e teorico ed esecutore della soluzione finale realizzata nei campi di sterminio!

E a poco serve che, sollecitato dal proprio vescovo, il parroco si sia affrettato a pentirsi e scusarsi con i “fratelli rom”, in nome del messaggio cristiano di fratellanza e accoglienza solidale.

Starà alla comunità dei credenti accettare o meno il pentimento e dar credito allo spirito genuinamente cristiano del Don.

Noi, come antifascisti e antirazzisti, non siamo interessati al perdono divino, ma al giudizio terreno.

E questo, ci auspichiamo, dovrà essere duro e deciso: il razzismo, la xenofobia e l'ideologia nazista non possono trovare spazio in una comunità democratica che ha lottato per riportare libertà e diritti ai cittadini. Non solo Don Virgilio dovrebbe essere rimosso da un incarico che gli ha permesso di veicolare idee deliranti da un pulpito privilegiato, ma dovrebbe anche essere perseguito legalmente per aver istigato al razzismo, e per di più a mezzo stampa!

Nell'esprimere tutta la nostra solidarietà alla comunità rom, che ha pagato un caro prezzo di sangue durante le persecuzioni nazifasciste, ci rivolgiamo alle istituzioni pubbliche e alle associazioni democratiche e impegnate nella lotta al razzismo e alla xenofobia, affinchè portino avanti una battaglia, anche legale, contro chi si è macchiato di reati tanto gravi e pericolosi."

COORDINAMENTO ANTIFASCISTA ANTIRAZZISTA ARETINO