Arezzo – Il 9 febbraio è il giorno in cui ricorre l’anniversario della morte di Eluana Englaro e l’attuale maggioranza di centro destra che governa il nostro Paese ha voluto indire, provocatoriamente, la “Giornata nazionale degli stati vegetativi” per ricordare, a detta loro, “una ragazza la cui vita è stata interrotta per decisione della magistratura.”.
Nei prossimi giorni, inoltre, sarà votato in Parlamento il ddl Calabrò, una legge illiberale sul Fine Vita che prevede, in contrasto con le richieste di grande parte della cittadinanza, che l’alimentazione e l’idratazione forzata non possano mai formare oggetto di dichiarazione anticipata di trattamento sanitario da parte del paziente, in riferimento ai macchinari medici che consentono artificialmente di rimanere in vita, anche per decenni, in caso di stato vegetativo permanente.
Questo è un chiaro rifiuto alle ragioni che spingono la cittadinanza a chiedere oggi con forza l’istituzione del cosiddetto “Testamento Biologico”.
I Giovani dell’Italia dei Valori credono che questo atteggiamento del Governo sia in totale dispregio delle manifestazioni di volontà circa il permanere in stato vegetativo che Eluana Englaro aveva avuto modo di esternare in vita , e che sono state accertate dalla magistratura.
Senza contare che questo Governo non ha intenzione di tener conto della pronuncia della Corte di Cassazione, la quale ha stabilito nell’ottobre 2007 che il diritto di rifiutare le cure per il futuro, cioè anche per il momento in cui non si sia più capaci d’intendere e di volere, è già un diritto radicato, anche costituzionalmente, nel nostro sistema giuridico.
Noi Giovani dell’Italia dei Valori crediamo nella libertà personale, nell’autodeterminazione dell’individuo e nel rispetto delle convinzioni etiche di ognuno. Per questo dal 12 Febbraio saremo presenti in tutte le più importanti città italiane per chiedere che ognuno possa decidere anticipatamente a quali trattamenti sanitari non essere mai sottoposto, nel rispetto di una volontà che possa maturare attraverso il consenso medico informato e che sia vincolante per lo Stato. Chiediamo dunque che ognuno possa affermare il proprio concetto di dignità e non subire quello che questa maggioranza parlamentare vuole imporre al Paese.
Anche la città di Arezzo, quindi, avrà l’occasione di incontrarci ed informarsi presso i nostri gazebo ogni sabato mattina dalle ore 09.30 al mercato di viale Giotto.
Deborah Burroni
Coordinatrice provinciale Giovani Idv Arezzo