Home Attualità Strage in Arizona, ora si alza la guardia

Strage in Arizona, ora si alza la guardia

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Washington (Adnkronos/Washington Post/Aki) – Dopo il tentato assassinio della deputata democratica Gabrielle Giffords, in cui sono rimaste uccise sei persone tre la quali una bambina di 9 anni, ora si temono attacchi contro altri esponenti del Congresso. Così la U.S. Capitol Police, il corpo di 1800 agenti che protegge deputati e senatori, ha ricevuto moltissime telefonate di congressisti preoccupati riguardo a possibili minacce nei loro confronti e richieste di maggiore protezione anche nei loro distretti, dal momento che la Giffords è stata colpita nella sua Tucson. E, secondo quanto ha rivelato un funzionario del partito democratico, l'Fbi ha contattato direttamente molti deputati per chiedere il programma dei loro impegni pubblici per poter così fornire un adeguato sostegno alle forze dell'ordine locali. Finora solo i principali leader di Camera e Senato hanno assegnata una 'scorta' di almeno un agente della Capitol Police in borghese. E la protezione per gli altri scatta solo di fronte a specifiche minacce, come le lettere all'antrace ricevute nel 2001 dal senatore Patrick Leahy. Ma ora in molti a Capitol Hill si chiedono se non sia necessario fare di più, facendo intervenire altri corpi, come per esempio l'U.S. Marshall Service per garantire la protezione dei congressisti fuori da Washington. Gli 'sceriffi federali' svolgono già questa attività per i giudici federali "non ci vorrebbe molto per impiegarli anche per i membri del Congresso", afferma Jason Chaffetz, repubblicano dello Utah. La questione è stata affrontata anche durante la conference call d'emergenza organizzata dallo Speaker John Boehner, cui hanno partecipato 600 membri della Camera, loro collaboratori e familiari, durante la quale l'Fbi ha dato un quadro della situazione in Arizona. Ora i congressisti si aspettano, in una riunione indetta per mercoledì, che vengano fornite nuove raccomandazioni e misure per la loro sicurezza. "Credo che ora che abbiamo il quadro di quello che è successo a Tucson possiamo capire come procedere", ha dichiarato Terrance Gainer, ex capo della Capitol Police. Mentre l'attuale capo, Kimberly Schneider, si è limitata a confermare lo stato di "massima allerta", senza confermare le nuove minacce ricevute durante il weekend da congressisti. Tra queste quelle arrivate sul sito Twitter del deputato Chaffetz subito dopo la sparatoria: "Naturalmente voglio che le prendano in considerazione – ha detto dopo aver consegnato il messaggio alle autorità competenti – la gente si deve calmare, la rabbia sembra andare in entrambe le direzioni". Negli ultimi 10 anni, l'Fbi ha indagato almeno 236 minacce di morte arrivate a congressisti, con un numero maggiore all'inizio della decade – 42 nel 2001 – poi sceso per esempio ad appena nove nel 2006. Il ministro degli Esteri Franco Frattini ha commentato, incontrando i giornalisti alla Farnesina, i fatti avvenuti in Arizona. Per il ministro, si è trattato di ''una strage orribile per l'America'', in cui ''abbiamo visto la regia di una pazzia razzista e antisemita''. ''Ma l'America non torna assolutamente indietro – si è detto certo il ministro Frattini – ha saputo reagire in momenti assai più drammatici di questo''.

Articlolo scritto da: Adnkronos