Lampedusa (Agrigento), 1 apr. – (Adnkronos/Ign) – Partenze bloccate oggi per gli immigrati tunisini a Lampedusa a causa del maltempo. Né ponti aerei né trasferimenti via nave per gli oltre 3.700 migranti presenti al momento sull'isola. La nave 'Superba' non è riuscita ad attraccare al molo di Cala Pisana a causa del mare grosso. Niente trasferimenti neanche sulla nave militare San Marco, da giorni in rada. Per via del maltempo e del mare con 23 nodi anche la notte scorsa è trascorsa senza sbarchi a Lampedusa. Ieri erano riuscite a partire con le navi circa duemila persone. Intanto sull'isola si è snodato oggi anche un corteo pacifico di alcune centinaia di immigrati che per le strade del centro hanno sfilato al grido di 'Liberté, liberté'. I giovani hanno attraversato via Roma ringraziando anche i lampedusani per l'accoglienza ricevuta. Tensione invece a Manduria, nel tarantino, dove ieri sono arrivati i 2.316 migranti trasferiti da Lampedusa a bordo delle navi 'Excelsior' e 'Catania. Nella tendopoli allestita per accoglierli, immigrati hanno protestato chiedendo condizioni migliori e soprattutto una maggiore libertà di movimento che nei giorni scorsi sarebbe stata accordata ai migranti che occupano da qualche giorno il Campo.
Intorno a mezzogiorno, all'arrivo di una delegazione del Consiglio regionale della Puglia guidata dal presidente Onofrio Introna e di cui faceva parte anche l'assessore regionale all'Immigrazione Nicola Fratoianni, gli immigrati hanno chiesto che con loro entrassero anche i giornalisti. ?I migranti – spiega l'assessore – hanno rappresentato una situazione molto difficile, ad esempio l'impossibilità di lavarsi o di procurarsi delle schede telefoniche per poter chiamare i loro cari nel proprio Paese. Tutto ciò non fa che confermare quanto sia sbagliata la scelta, per noi inaccettabile, di concentrare un numero così alto di persone in un unico posto?.
Anche sui numeri degli ospiti presenti nel Campo di Manduria non ci sono dati certi. ''Il caos regna sovrano – conclude Fratoianni – questi sono i risultati di una mancata concertazione con gli Enti locali''. Intanto, centinaia di persone sono fuggite oggi dalla tendopoli scavalcando le reti che lo circondano e sfruttando un varco aperto nei giorni scorsi per dei lavori. Momenti di tensione si sono registrati poi in serata alla Stazione ferroviaria di Taranto per la presenza dei tunisini che, dopo essere scappati dalla tendopoli, hanno raggiunto il capoluogo jonico per prendere un treno. Sul posto polizia e carabinieri hanno cercato di fronteggiare la situazione.