Parma, 26 mag. – (Adnkronos) – Ha volato per 700 chilometri, da Montescaglioso, in provincia di Matera, fino ai campi agricoli della bassa parmense, per farsi il nido. Una giovane femmina di grillaio, un piccolo rapace delle dimensioni simili al gheppio, dopo un lungo viaggio migratorio che l'ha portato dall'Africa centrale fino al sud Italia, ha scelto di non fermarsi per nidificare nel luogo di nascita, il materano. Ma piuttosto di risalire l'intera Penisola, alla ricerca di un altro posto per costruirsi il nido.
La scoperta è di Germano Balestrieri e Andrea Vegetti, volontari del Gruppo locale di conservazione (Glc) coordinato dalla Lipu di Parma, che operano nell'ambito del progetto Life "Pianura parmense" coordinato dalla Provincia. Grazie ai controlli per seguire la popolazione di grillaio, insediatasi stabilmente nel parmense dal 2000, con 15 e 20 coppie stabili, è stato notato nei giorni scorsi che un esemplare portava un anello identificativo alla zampa. Una volta risaliti al numero dell'anello, grazie al lavoro di documentazione fotografica di Michele Mendi, la Lipu ha scoperto che il volatile era stato contrassegnato per l'identificazione nel luogo di nascita. Cioè a Montescaglioso, in provincia di Matera, il 17 luglio dello scorso anno, proprio dal Centro recupero rapaci della Riserva Naturale San Giuliano.
"A differenza degli adulti che migrano dai luoghi di svernamento in Africa per nidificare nei luoghi di nascita -spiega Marco Gustin, responsabile specie e ricerca Lipu- i giovani possono decidere di esplorare e colonizzare nuovi territori, anche molto distanti, come in questo caso, dal luogo di nascita". "Il grillaio -prosegue Gustin- che nidifica con migliaia di coppie principalmente tra la Puglia e la Basilicata, si sposta nella bassa parmense probabilmente per il fatto che trova, grazie ad agricoltori che coltivano con metodi rispettosi dell'ambiente, aree estensive con prati stabili ed erba medica per la produzione di Parmigiano Reggiano". Ambienti che favoriscono la presenza di insetti, di cui il grillaio, ma anche il falco cuculo presente nella zona, si servono in grande quantità per nutrire i pulcini al nido.
Articlolo scritto da: Adnkronos