Levane – Sono sei le persone sospettate musulmane arrestate dalla polizia indiana, tra cui un cittadino pachistano, appartenenti a un gruppo estremista islamico coinvolto in diverse stragi, tra cui quella a un ristorante di Pune (nell'India centrale) costata la vita a nove persone, tra cui l'aretina Nadia Macerini. A riferirlo sono state le televisioni indiane. I sospetti sono stati catturati negli ultimi due giorni in diverse parti del Paese in seguito a un'indagine partita dalla citta' meridionale di Chennai. Secondo gli investigatori, sono affiliati agli Indian Mujahiddin, un'organizzazione clandestina che ha legami con la jihad pachistana e considerata responsabile di diversi attacchi. Nel febbraio dello scorso anno, una bomba abbandonata in una borsa sotto un tavolo del popolare ritrovo ''German Bakery'' in una zona turistica di Pune causo' la morte di Nadia Macerini, 31 anni originaria di Levane, una seguace del famoso guru Osho che lavorava nel vicino centro di meditazione dove insegnava yoga. Nadia viveva da alcuni anni in India.