Cagliari, 29 ago. – (Labitalia) – ''Una protesta giusta e tempestiva''. Lo ha detto il segretario generale della Cgil Sardegna Enzo Costa nella relazione che ha aperto il dibattito per fare il punto sull'organizzazione dello sciopero generale del 6 settembre. Costa ha elencato ai dodici segretari regionali di categoria e gli otto responsabili delle Camere del Lavoro, che si sono riuniti stamattina insieme alla segreteria confederale nella sede della Cgil in viale Monastir a Cagliari, ''le ragioni dello sciopero contro la manovra iniqua del governo nazionale''.
La Cgil sarda si prepara dunque alle manifestazioni territorialinelle otto province e, in questi giorni, sta attivando una serie di assemblee nei luoghi di lavoro e contatti con i movimenti studenteschi, il mondo delle associazioni e societa' civile per convogliare nella protesta sindacale il malessere diffuso in Sardegna,dove i riflessi della manovra saranno devastanti e aggraveranno la situazione gia' gravissima di crisi e disagio economico e sociale.
''L'articolo 8 – ha detto Costa – e' una minaccia gravissima ai diritti fondamentali dei lavoratori e all'articolo 18 in particolare, lo contrasteremo in tutti i modi, con lo sciopero e con altre manifestazioni di dissenso sino a che non verra' modificato. E' in gioco la democrazia in questo Paese''.
Articlolo scritto da: Adnkronos