Sanremo, 20 feb. (Adnkronos/Ign) – Il day after del Festival tra lacrime, ringraziamenti e l'ipotesi di un Gianni Morandi bis. "Sono contento di aver fatto questo festival – dice in conferenza stampa il capitano della squadra alla conduzione di Sanremo 2011 -. Devo dire grazie a questi quattro ragazzi di cui sentirò molto la mancanza". I ringraziamenti di Gianni Morandi bagnano gli occhi dei suoi quattro moschettieri. Belen è quella che si commuove di più, Elisabetta ha scelto di celarsi dietro occhialoni scuri, e Luca e Paolo la buttano come sempre sull'ironia. "Sono stati sei mesi belli -dice Capitan Morandi- in cui abbiamo lavorato tanto. Anche se è bello anche tornare a casa, con mia moglie ne ho parlato stamattina: mi mancherà Mazzi che dopo riunioni interminabili mi chiamava in stanza e mi teneva altri 40 minuti al telefono e poi diceva sono stanco, sono stressato. C'è stata una squadra forte, perché uno da solo non ce la fa. C'è solo uno in Italia che dice 'ghe pensi mi', che può fare tutto da solo, ma non sono io". Poi iniziano le lacrime. Morandi rivolto a Belen Rodriguez ed Elisabetta Canalis dice: "Mi mancherete da matti". Belen piange e spiega: "Mi commuovo, ho tante emozioni dentro. E poi stamattina ho salutato la mia famiglia che è tornata in Argentina". Ely abbraccia Morandi e non si toglie mai gli occhiali da sole che celano la commozione. Dalle lacrime si passa alle risate, quando Morandi ringrazia Bizzarri e Kessisoglu: "Spero di non perdere l'amicizia di Luca e Paolo…". E Luca: "sì, ma non ci chiamare troppo spesso". Poi si gira verso il direttore di Rai1 e dice: "Ma davvero se così matto che gli vuoi far ricondurre il festival?". E proprio il direttore di Rai1 Mauro Mazza, "visto il risultato di grande qualità", con l'avallo di Gianmarco Mazzi pensa "ad un coinvolgimento di Gianni Morandi anche per prossimo anno". E dice: "Grazie Gianni, ti romperemo le scatole ancora". "Ormai siamo a corto di parole – spiega Mazza- ma alcuni elementi di questo festival senz'altro restano: resta la qualità delle canzoni, oggettivamente alta. Colpisce che sia nella categoria Giovani che Artisti, tutte le componenti che hanno participato al voto si sono trovate d'accordo. Questo dimostra che quando c'è qualità anche il televoto, che è stato calmierato quest'anno dopo perplessità degli anni scorsi, va nelle stessa direzione del voto demoscopico, di quello dell'orchestra e di quello della critica". "E resta anche la qualità della squadra e della formula, che unisce il mito di Morandi, la passione di Belen ed Elisabetta e l'eresia di Luca e Paolo, che si è rivelata azzeccata. Questo non vuol dire che dentro la squadra e tra la squadra e il resto non ci siano stati momenti anche di dialettica forte. Ma tutto ha portato all'unione", aggiunge il direttore. Mazza sottolinea anche che "gli ascolti confortano questa scelta ma non li metto sopra al resto". Oltre la metà della platea televisiva del sabato sera ha seguito su Rai1 la finalissima del Festival di Sanremo 2011: il programma ha ottenuto una media d'ascolto di 12.136.000 spettatori e del 52,12% di share, registrando un lieve calo sul 2010, quando la finale di Antonella Clerici ottenne un ascolto di 12.462.000 e il 53,21% di share. La prima parte dell'ultima serata del festival di Capitan Morandi è stata seguita da 12.537.000 spettatori con il 45,97% di share mentre la seconda da 11.633.000 con il 63,68% di share. Il commento a caldo di Roberto Vecchioni subito dopo la vittoria dedicata alle donne. Sanremo? "Lo rifarei subito, lo rifarei eccome" dice il professore sperando che lo spirito di questo festival, che ha dimostrato che si può fare satira politica un po' su tutti e che può vincere un brano cantautorale 'impegnato', "non sia solo un momento". "Credo che un grande esempio sia Gianni Morandi: un italiano sincero, onesto, che ha sofferto e gioito nella sua carriera", dice Vecchioni rendendo omaggio al conduttore del festival. Quanto alla maledetta notte che dovrà pur finire, citata nel suo brano, spiega: "E' riferito a due notti diverse. Una notte italiana politicamente orribile perché non ci vogliamo bene e l'altra è una notte esistenziale in cui bisogna combattere e mettersi d'accordo con una fede o con una speranza perché sennò non si va avanti. Spero, politicamente, che qualcuno si tolga la maschera. Il problema non è la destra o la sinistra, a volte il problema sono gli uomini". Quanto all'attualità del suo brano che parla delle proteste studentesche, aggiunge: "Ho pensato ai ragazzi che sono scesi in piazza, che avevano in mano libri". Infine una battuta ai colleghi cantautori che hanno avuto meno coraggio di lui non accettando di partecipare in gara al festival: "Magari si aprirà una breccia ma arriveranno secondi", ha detto tra gli applausi, lodando anche il coraggio del collega Franco Battiato.
Articlolo scritto da: Adnkronos