Roma 15 lug. (Adnkronos Salute) – "Mi sento rinato proprio grazie al Santa Lucia". Lo rivela al Coordinamento salviamo l'ospedale Santa Lucia, che si batte per evitare la chiusura dell'Irccs romano, il noto regista Tinto Brass. Il regista, intervistato dal Coordinamento, parla della sua esperienza personale. Dopo 8 giorni passati "tra la vita e la morte" all'ospedale di Vicenza e dopo due mesi all'ospedale del Lido di Venezia, Brass era stato dimesso con l'incarico di svolgere una terapia di riabilitazione ben precisa, fisioterapica e mentale, proprio alla Fondazione Santa Lucia.
Il regista si è detto estremamente soddisfatto dell'intera organizzazione, per l'intera durata della permanenza in ospedale. Nel caso specifico "le cure, ma soprattutto il modo in cui queste venivano apportate", è stato determinante per il riacquisto delle facoltà e delle doti mentali del paziente, tanto da far riemergere in Brass quella voglia di fare cinema che si era ormai spenta.
"Mi sento di dire che è un crimine voler tagliare o ridurre le possibilità economiche che ha il Santa Lucia – continua Brass – perché non guardano in faccia a quella che è la realtà dell?Istituto che si basa sulla buona volontà di quelli che ci lavorano, sulla qualità delle prestazioni che offrono, e delle loro ricerche."
Articlolo scritto da: Adnkronos