Arezzo – Nell'estate del 1098, un anno prima che i crociati conquistassero, almeno provvisoriamente, Gerusalemme e “liberassero così il Santo Sepolcro, nasceva in Germania colei che sarebbe diventata una delle donne più straordinarie di tutto il medioevo, Ildegarda. Venerata come Santa dalla chiesa cattolica, questa incredibile e, purtroppo, ancora poco conosciuta, figura femminile fu, oltre che monaca, scrittrice, musicista, cosmologa, artista, drammaturga, guaritrice, linguista, naturalista, filosofa, poetessa, consigliera politica, profetessa e compositrice. A rendercela un po’ più familiare ecco una interessante conferenza dal titolo “Santa Ildegarda e le piante medicinali” che si terrà Sabato 12 marzo, alle ore 16,30, presso la sede dell’Associazione Archeosofica, I sezione di Arezzo, in via Teofilo Torri 40 ad Arezzo. Come si può intuire dal semplice elenco dei suoi interessi, Ildegarda di Bingen è stata una monaca controcorrente e anticonformista; ha studiato a lungo occupandosi di teologia e musica, ma è per la sua passione e conoscenza sulla medicina alternativa che è forse passata alla storia. Grazie ai suoi studi e ai suoi libri sull’argomento, che raccoglievano tutto il sapere medico e botanico del suo tempo e che vanno sotto il titolo di "Physica" ("Storia naturale o Libro delle medicine semplici") e "Causae et curae" ("Libro delle cause e dei rimedi o Libro delle medicine composte"), può essere considerata la fondatrice dell’erboristeria e della fitoterapia moderna. I suoi rimedi e le sue argomentazioni sono ancora oggi assolutamente valide. E’ anche per questo che, grazie alla relatrice, Dott.ssa Barbara Tasselli e ad alcune suggestive immagini proiettate su grande schermo, la conferenza ben si inserisce nel Corso di erboristeria organizzato per il terzo anno consecutivo dall’Associazione Archeosofica.
L’ingresso alla conferenza è gratuito e la cittadinanza è invitata a partecipare.