Una delegazione del nostro coordinamento valdarnese ha incontrato i lavoratori dello stabilimento AFV BELTRAME per esprimere loro solidarietà e vicinanza. dopo la comunicazione da parte dell’Azienda stessa dell’intenzione di chiudere lo stabilimento di San Giovanni Valdarno Noi riteniamo che una tale decisione, del tutto unilaterale, sia conseguenza dell’ attuale egemonia del neoliberismo che ha sviluppato forme di fondamentalismo economico anche in termini culturali: la decisione della Società Beltrame di comunicare durante l’assemblea del 27 ottobre la decisione l’intenzione di chiudere lo stabilimento valdarnese senza la condivisione di dati o spiegazioni ne rappresenta – tristemente – un esempio pratico.
Chiediamo, pertanto, e diamo la nostra disponibilità concreta affinché:
– venga subito aperto un tavolo di trattative tra la società, i sindacati e le istituzioni in cui si prendano in considerazione soluzioni alternative alla chiusura
– si appronti un piano di riqualificazione dello stabilimento e di tutto il polo siderurgico valdarnese per rilanciare la produzione e salvaguardare l'occupazione
– a questo fine vengano indetti incontri, momenti di approfondimento e di studio in cui siano adeguatamente analizzate le prospettive del settore ed i dati sulla produzione forniti dall'azienda.
Nel dichiararci contrari all’applicazione del metodo Marchionne basato sui licenziamenti facili, sosteniamo i lavoratori della Beltrame e dissentiamo dalla decisione della società di chiudere lo storico stabilimento di San Giovanni V.no.
Sinistra Ecologia e Libertà (S.E.L) Valdarno parteciperà al consiglio comunale straordinario che si terrà sabato 5 novembre all’interno dello stabilimento Beltrame, e dichiara fin d’ora il proprio appoggio ad ogni iniziativa sia istituzionale che sindacale mirata a tutelare gli interessi dei lavoratori.
– Circolo S.E.L Valdarno –