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Quartieri a prova di pioggia riutilizzata e nubifragio

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Berlino, 21 ott. (Adnkronos) – Pioggia che si trasforma in risorsa. Nubifragi perfettamente assorbiti. Il maltempo che non fa paura, anzi torna utile, perché l'acqua piovana viene riutilizzarla in altri mille modi. Non è un'utopia, ma è già realtà a Berlino, dove sono stati realizzati grandi interventi di riqualificazione urbanistica a Potsdamer Platz e piccoli interventi su singoli edifici nel quartiere periferico di Lankwitz. Un modello al quale guardano sia Legambiente che la Protezione Civile, includendolo nello studio "Le buone pratiche per gestire il territorio e ridurre il rischio idrogeologico". L'idea guida a Berlino è stata quella di realizzare grandi superfici di raccolta dell'acqua piovana (zone umide, tetti filtranti, marciapiedi), depurarne una parte, accumularla in bacini superficiali e cisterne sotterranee e riutilizzarla poi in vari modi, ad esempio per alimentare fontane pubbliche o lo scarico dei wc di alberghi e ristoranti della zona, restituendone una parte in modo graduale al reticolo idrico superficiale, riducendo quindi i picchi di piena. Il progetto berlinese prevede la possibilità di una diversa gestione di questi sistemi: se l'esigenza principale è di massimizzare il riutilizzo, allora prevale una gestione che tende a mantenere i volumi di accumulo sempre ad elevati livelli e con acque di qualità ''migliore possibile''; se invece prevale l'esigenza di laminare i deflussi nel corso di eventi piovosi è necessario garantire sufficienti spazi disponibili per ''invasare'' acqua nel momento in cui si verifica l'evento. Dopo la caduta del muro, per la ricostruzione di Potsdamer Platz i principali obiettivi sono stati sfruttare l'acqua a fini architettonici e paesaggistici e creare un sistema in grado di reggere dal punto di vista idraulico i volumi d'acqua di pioggia, anche di fronte ad eventi di forte intensità, prestando attenzione allo stesso tempo agli aspetti ecologici e in particolare al risparmio idrico. E' stato quindi realizzato un sistema di nuovi canali e zone umide con un grande lago centrale di diverse migliaia di metri quadri che costituiscono un grande serbatoio in grado di accumulare oltre 4.000 m3 di acque di pioggia e di scorrimento dalle strade; parallelamente sono state realizzate cinque cisterne sotterranee in grado di raccogliere 2.600 m3 d'acqua accumulata grazie ai sistemi filtranti e idraulici inseriti nei tetti e nelle strutture interne degli edifici. In pratica per eventi meteorici ordinari, il 100% dell'acqua piovana che cade sull'area di Potsdamer Platz viene immagazzinato. La depurazione avviene in parte per processi di sedimentazione nelle cisterne e in parte grazie alla creazione di sistemi filtro fitodepuranti realizzati sulle sponde dei laghetti. Nel quartiere berlinese di Lankwitz si è intervenuti su una piccola area (11.770 m2 di superficie impermeabilizzata, di cui il 63% costituita da tetti, il 25% da cortili interni e marciapiedi e il 12% da superfici stradali). Le acque di pioggia vengono accumulate in una cisterna da 190 m3 e, da qui, depurate in un semplice filtro vegetato (istallato all'interno dell'edificio) seguito da un trattamento di disinfezione a UV (Fig. 3.22). Le acque così trattate forniscono acqua per lo scarico dei Wc e per l'irrigazione dei giardini di 80 appartamenti e 6 negozi, per un totale di circa 200 abitanti.

Articlolo scritto da: Adnkronos