Roma, 1 mar. (Adnkronos Salute) – Usare bene gli antibiotici si può, anche puntando su poche semplici regole. Lo ricorda la Società italiana di pediatria preventiva e sociale (Sipps), che all'interno della campagna per il corretto uso di questi farmaci – promossa dal ministero della Salute, insieme all?Istituto superiore di sanità (Iss) e all'Agenzia italiana del farmaco (Aifa) – invita a un uso più consapevole degli antibiotici nei bambini. Cinque le regole proposte dai camici bianchi: rivolgersi sempre al pediatra prima di somministrare l'antibiotico; non utilizzare questi farmaci in caso di raffreddore o influenza; secrezioni nasali gialle o verdi non giustificano una terapia antibiotica; importante seguire le indicazioni del medico per dosi e tempi e non interrompere la cura di propria iniziativa; gettare i farmaci scaduti o già aperti per un'infezione precedente. "L'uso indiscriminato di antibiotici conduce allo sviluppo del fenomeno dell?antibioticoresistenza – spiega Giuseppe Di Mauro, presidente Sipps – vale a dire che, ogni qualvolta viene utilizzato un antibiotico, può accadere che si selezionino dei batteri resistenti al farmaco stesso. Ciò provoca, molto spesso, una probabile ricaduta dell'infezione nel bambino, questa volta più difficile da trattare, perché i batteri sono diventati resistenti all'attacco dell'antibiotico". L?Italia è, secondo una recente indagine ministeriale, tra i Paesi dell'Unione europea a più alto consumo di antibiotici e a più alto tasso di antibioticoresistenza. L'uso eccessivo di questi medicinali, inoltre, provoca danni alla salute dei cittadini e comporta un ingente spreco di denaro pubblico.
Articlolo scritto da: Adnkronos