Arezzo – È partita alla grande la settima edizione del Mercato Internazionale dei prodotti tipici di Arezzo. Fin dall’inizio della mattina moltissimi aretini hanno affollato l’area espositiva (dislocata tra il parcheggio dell’Eden e piazza San Jacopo) per curiosare tra i duecento stand ed assaggiare le tante specialità provenienti da tutto il mondo.
La ressa è aumentata intorno all’ora di pranzo, con impiegati e studenti in fila ad ordinare menù multietnici: falafel israeliani, baklavas greco, paella spagnola,stinco di maiale dalla Bavaria, pollo alla thailandese e via così senza dimenticare la più nostrana porchetta, presente anche nello stand dei macellai aretini, new entry di questa edizione.
Gli organizzatori stimano che a fine giornata si raggiungeranno le 60 mila presenze. Sabato e domenica, poi, se il meteo continuerà a restare favorevole, i numeri dovrebbero aumentare vertiginosamente, con l’arrivo di visitatori dalle province limitrofe. Per molti, quello con il Mercato internazionale è infatti un appuntamento imperdibile dell’autunno aretino.
Apprezzamenti per l’iniziativa sono arrivati anche dal sindaco di Arezzo Giuseppe Fanfani, presente alla cerimonia del taglio del nastro a fianco della Confcommercio, insieme agli assessori Michele Colangelo e Roberto Banchetti, al presidente della Provincia Roberto Vasai, al presidente della Camera di Commercio Giovanni Tricca e agli esponenti delle associazioni dell’agricoltura e dell’artigianato che hanno collaborato all’evento. “Un plauso alla Confcommercio per aver portato in città questa manifestazione” ha detto il Sindaco, sottolineando il ruolo di cibo e cultura negli scambi tra nazioni diverse.
Grande l’entusiasmo degli operatori del Mercato, che in queste sette edizioni hanno trovato ad Arezzo una città particolarmente accogliente ed ospitale.
Lo sforzo organizzativo si è concentrato anche in questa edizione sulla regolarità degli espositori in materia igienico-sanitaria. Nella giornata di giovedì, quelli stranieri hanno partecipato ad un corso di aggiornamento sulle normative sanitarie italiane. Tutti hanno ricevuto un kit con il vademecum tradotto nella loro lingua, camici e guanti per la manipolazione degli alimenti. Di prima mattina, poi, un pool di esperti chiamati dagli organizzatori ha ispezionato i vari stand per verificare eventuali inosservanze o irregolarità, facilitando gli eventuali controlli dei responsabili dell’azienda sanitaria locale.
Il Mercato internazionale resterà ad Arezzo fino a domenica prossima. Ancora 48 ore per fingersi in vacanza passeggiando tra gli stand. Un serpentone colorato di quasi due chilometri lineari che rivoluziona la geografia dei sapori.