La Dakar prenderà il via domenica, ma già oggi in Argentina i piloti potranno respirare l’aria e l’entusiasmo degli appassionati che seguiranno nei prossimi quindi giorni le vetture e le moto impegnate in gara.
Un’emozione unica anche per i piloti, tra i quali figura l’aretino Stefano Marrini che nell’ultimo giorno del 2011 sfilerà assieme al suo navigatore Matteo Braga sul Mitsubishi Pajero 3200 Turbo Diesel. Dopo mesi di preparativi per Stefano e il suo staff, un team tutto italiano, sarà possibile misurarsi sul difficile tracciato sudamericano che porterà i piloti ad affrontare un tracciato di oltre 8.300 Km. Argentina, Cile, Perù dove è fissato il traguardo nella capitale Lima. Nella giornata del 31 dicembre i driver provenienti da tutto il mondo sfileranno con i propri mezzi: auto, camion, moto e quad per le vie di Mar del Plata, città che si affaccia sull’Oceano Atlantico. Da qui i piloti intraprenderanno la loro avventura che lì porterà al termine della prima tappa a Santa Rosa de la Pampa.
Dopo aver preso parte ad alcuni training day assieme al campione in carica della Dakar, Stefano Marrini non ha certo nascosto la sua determinazione e la gioia di poter prendere parte ad una manifestazione che mette a dura prova sia la resistenza del pilota che dei mezzi in gara. Non a caso in Argentina insieme a lui si è recata la moglie Tiziana e il fratello che lo seguiranno passo passo durante, così come la fidanzata di Matteo Braga. Le difficoltà non mancheranno visto che il percorso dell’edizione 2012 considerevoli sbalzi di temperatura e le temibili dune. “Per fortuna ho avuto modo di studiare e migliorare lo stile di guida sulle dune – ha confessato Marrini poco prima della partenza. Al Attiyah, vincitore dell’ultima edizione, è mio amico e con lui ho effettuato alcuni test in Qatar proprio per potermi preparare al meglio e rispondere alle insidie del tracciato”. L’anno nuovo inizierà quindi con una sfida per Stefano Marrini, un altro aretino dopo l’indimenticato Fabrizio Meoni pronto a misurarsi con il fascino e le avversità della Dakar.