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Nucleare: Margherita Hack, referendum spreco di soldi, vince il NO

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Nucleare: Margherita Hack, referendum spreco di soldi, vince il NO

Roma, 16 mar. – (Adnkronos) – "Fare un referendum ora significherebbe solo buttare soldi perché è ovvio che con la paura non si può trasformare un Paese in un mondo di scienziati che valutano razionalmente i rischi e i non rischi". E' quanto ha affermato l'astrofisica Margherita Hack ai microfoni di Radio Yang, la web radio dell'Agenzia Nazionale per i giovani, intervenuta ad un dibattito sul nucleare con il responsabile scientifico di Legambiente, Stefano Ciafani, alla trasmissione 'Leggermente'.
Secondo l'astrofisica "sull'onda dell'emozione come avvenne dopo Chernobyl, il referendum sarà certamente contro il nucleare". Quanto al nucleare, Hack si dice convinta che "è meno inquinante del petrolio che prima o poi si esaurirà. Noi – dice – compriamo energia nucleare e siamo dipendenti in tutto e per tutto per il petrolio". Per questo la scienziata si dice favorevole al nucleare, mentre sui possibili rischi sostiene che "ce ne sono così come in qualsiasi impresa tecnologica, come ce ne sono stati e ce ne sono ancora nel viaggiare nello spazio, ma altrimenti il progresso non andrebbe avanti".
Sulle politiche energetiche, inoltre, l'astrofisica 'bacchetta' il nostro paese nel quale "si dovrebbe consumare meno". E cita un esempio: "si continuano a costruire palazzi di vetro che diventano serre d'estate e frigoriferi d'inverno, con un'enorme spreco di energia per riscaldarli e condizionarli".
O ancora: "sulla raccolta differenziata paghiamo la Germania per smaltire i nostri rifiuti, con i quali loro si riscaldano le città, potremmo farlo noi. E invece la differenziata nel nostro Paese si fa poco e in molte parti d'Italia stiamo ancora a zero".
Questo perché – conclude – Ma noi siamo governati da ignoranti". Sul referendum, invece, il responsabile scientifico di Legambiente si è augurato che "gli italiani votino a prescindere dall'emotività. Per questo – ha detto – chiediamo a tutti di informarsi per fare una scelta consapevole al referendum di giugno". Secondo Ciafani, "c'è un'ampia miopia della politica nel mettere in piedi politiche serie" per incentivare le fonti rinnovabili sulle quali, sempre secondo Legambiente, l'Italia deve puntare per sostituire il nucleare.
"L'Italia – ha spiegato – importa energia dall'estero pagando una bolletta molto alta ed è ancora indietro nell'applicare i protocolli nella lotta ai cambiamenti climatici, problemi energetici che non riuscirà ad affrontare con il ritorno del nucleare. Se pensiamo che per le centrali si dovrebbero spendere 50-70 miliardi di euro per coprire appena il 6-7% del bilancio energetico nazionale ci sembra un esborso spropositato rispetto al contributo che verrebbe da questa fonte".

Articlolo scritto da: Adnkronos