Oslo, 23 lug. (Adnkronos/Ign) – Il bilancio delle vittime per gli attentati ad Oslo continua a crescere, arrivando finora a 92 morti, e la paura non accenna a finire: i media norvegesi hanno infatti riferito di un allarme bomba oggi pomeriggio nel centro della città. La polizia ha evacuato l'area intorno a Solli Plass, una piazza della capitale. Secondo quanto riferisce il tabloid 'VG', le forze dell'ordine si sono attivate per la presenza di un pacco sospetto lasciato da una persona nei pressi di un caffè. Le autorità hanno poi confermato di avere arrestato un uomo legato agli ambienti dell'estrema destra anti-islamica: si tratta, come anticipato dai media, del 32enne norvegese Anders Behring Breivik.
La polizia ha inoltre riferito che l'uomo, fermato a seguito della sparatoria sull'isola di Utoya, è sospettato di essere responsabile anche dell'autobomba che poco prima ha sconvolto il centro di Oslo. All'interno degli edifici danneggiati dall'esplosione vi sono ancora corpi, o forse parti di corpo. Lo ha detto ai giornalisti il capo della polizia norvegese, Sveinung Sponheim, confermando che lo scoppio è stato causato da un'autobomba. Il recupero è reso difficile dal fatto che gli edifici sono troppo instabili e pericolosi per entrarvi e che vi sono ancora esplosivi non disinnescati.
Contro Breivik al momento sono state formulate due accuse di terrorismo. Lo ha riferito alla 'Bbc' la portavoce della polizia, Carol Sandbye. L'uomo, sottoposto a interrogatorio da parte degli inquirenti norvegesi, comparirà davanti a un giudice entro i prossimi tre giorni. Tuttavia, hanno riferito ancora le autorità, è ancora troppo presto per discutere dei motivi che sono dietro ai due attacchi.
E si stanno verificando i racconti di alcuni testimoni che parlano di un secondo uomo, che non indossava un'uniforme della polizia, presente sull'isola di Utoya e che potrebbe essere coinvolto nell'attacco. Nel secondo dei due diversi attentati che hanno sconvolto la Norvegia – la sparatoria sull'isola di Utoya, seguita all'esplosione nella zona centrale di Oslo che ha provocato sette morti – rende ancora più tragico il bilancio: i morti sono almeno 85 e il numero delle vittime potrebbe salire ancora. La polizia è infatti alla ricerca di corpi sull'isola e nelle acque circostanti, dal momento che molti giovani, per sfuggire ai colpi dell'assalitore, hanno cercato rifugio tra i cespugli o tentato di fuggire a nuoto.
Sono inoltre venti i feriti in condizioni gravissime che si trovano ricoverati nell'ospedale universitario di Ulleval, nella capitale norvegese. Lo ha riferito al quotidiano 'Aftenposten' il primario Pal Aksel Naess. C'è poi un'altra decina di feriti in condizioni gravi. Alla tragedia in queste ore si aggiunge poi il dramma di quei genitori che ancora non sanno se i figli sono sopravvissuti alla sparatoria sull'isola, dove si trovavano circa 500-600 giovani. Alcuni risultano dispersi, per questo proseguono le ricerche da parte della polizia. Intanto dalla Farnesina riferiscono che al momento nessun italiano risulta coinvolto. L'Unità di crisi del ministero degli Esteri è in stretto contatto con l'ambasciata d'Italia a Oslo, che a sua volta è in contatto con le autorità norvegesi. In queste ore vengono effettuate anche ricerche dirette negli ospedali per verificare la presenza di nostri connazionali. Verifiche che proseguiranno finché le autorità di Oslo non scioglieranno la riserva sul coinvolgimento di cittadini stranieri negli attacchi.
Articlolo scritto da: Adnkronos