"Arezzo si arricchisce di una nuova esposizione permanente. Finalmente dopo un iter molto laborioso affidiamo alla città di Arezzo un ulteriore elemento di promozione della sua immagine di città con forte vocazione culturale, partendo da un presupposto fondamentale che è il recupero di importanti studi e testimonianze affidateci dall'amore per Leonardo di Carlo Starnazzi", così l’assessore alla cultura della Provincia di Arezzo, Rita Mezzetti Panozzi, durante la presentazione alla stampa della mostra ‘Museum, Leonardo e l’Aretino’ allestita nella chiesa sconsacrata di San Sebastiano, in via Ricasoli ad Arezzo, che aprirà al pubblico domani, sabato 15 ottobre alle ore 17.00. Una iniziativa che nasce dalla passione e dalla profonda conoscenza del Genio Italiano da parte del prof. Carlo Starnazzi, un Aretino che per anni si è dedicato allo studio delle opere leonardesche ed al loro rapporto con il nostro territorio. Un progetto che ha visto il fondamentale intervento finanziario della Fondazione Monte dei Paschi di Siena, che "nell’ambito della sua costante azione di sostegno all’arte e alla cultura – ha fatto sapere il Presidente della Fondazione, Gabriello Mancini che non ha potuto essere presente -, ben volentieri ha dato il suo contributo all’esposizione ‘Museum: Leonardo e l'Aretino’ che mette in evidenza la presenza di Leonardo in terra di Arezzo, dal cui paesaggio ha trovato più volte ispirazione. Iniziative di questo genere costituiscono un arricchimento per il territorio favorendo la valorizzazione del patrimonio artistico esistente"; il contributo economico della Provincia di Arezzo, l’essenziale collaborazione con il Comune di Arezzo e la Diocesi di Arezzo – Cortona – Sansepolcro. "Sono molto soddisfatto – ha detto il Presidente della Provincia, Roberto Vasai – che, in momenti critici come questi, siamo riusciti a realizzare questa mostra e lo sono sia per l’importanza di conoscere cosa ha rappresentato il territorio aretino per Leonardo, sia per ringraziare Starnazzi, un grande studioso che amava molto la nostra città". L'esposizione costituisce un vero e proprio valore aggiunto anche per l'offerta turistica di Arezzo e rappresenterà una ulteriore ottima occasione per farla conoscere ed apprezzare in tutto il mondo. "Arezzo, città dove l’arte viene riconosciuta, apprezzata e accolta – ha aggiunto l’assessore alla cultura del Comune di Arezzo, Giuseppe Macrì -. Aprire uno spazio nel centro storico dove si parla di arte e di un grandissimo artista, rallegra, motiva ed è fonte di orgoglio, perchè ci ricorda il periodo in cui il nostro territorio faceva parte del mondo dell’arte". "In mostra – ha illustrato Michele Tocchi, curatore dei pannelli informativi, insieme a Margherita Melani e Sara Taglialagamba – c’è il Leonardo pittore e cartografo; i suoi progetti d'idraulica e bonifica del territorio; quelli di meccanica e architettura". Inoltre, fino al 30 dicembre, i visitatori potranno ammirare il restauro della ‘Madonna di Camaldoli’. "Un’opera – ha continuato Paola Refice della Soprintendenza di Arezzo – che ha animato un ampio dibattito. Dipinta nella bottega del Verrocchio, maestro di Leonardo, non si tratta di un’opera alta, ma il cui supporto mostra i segni di una lunga permanenza nella bottega dove, dagli studi fatti, risulta che ci abbiano lavorato numerosi allievi". L’esposizione è anche un significativo strumento didattico-scientifico per le scuole di tutto il territorio aretino e nazionale. I touch screen presenti nel percorso stimoleranno la curiosità degli studenti e di tutti i visitatori, invitando a seguire le tracce di Leonardo direttamente nei vari luoghi della nostra provincia. Ci sono percorsi didattici-multimediali specifici per gli studenti delle scuole medie e percorsi di suggestioni per quelli delle scuole elementari.
Si ricorda che l’inaugurazione di domani vede un primo incontro, alle ore 16.00, nella Sala dei Grandi del Palazzo della Provincia dove saranno presenti tutti i partner del progetto; poi alle 17.00 la visita alla mostra nella ex Chiesa di San Sebastiano.