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‘Muammar Gheddafi gravemente malato’

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Londra, 17 ago. (Adnkronos/Aki/Ign) – Il colonnello libico Muammar Gheddafi sarebbe gravemente malato. Lo hanno riferito a condizione di anonimato fonti libiche e straniere al quotidiano con sede a Londra, ma in lingua araba 'Asharq al-Awsat', senza aggiungere ulteriori dettagli a riguardo. La notizia è stata commentata da alcune fonti del Consiglio Nazionale Transitorio di Bengasi, secondo cui ci sarebbero dei rapporti medici che confermano le voci su Gheddafi che sarebbe afflitto da una grave malattia. "Forse è per questo motivo – spiega un uomo del Cnt – che Gheddafi non si mostra in pubblico da tempo e preferisce rivolgersi ai suoi sostenitori con messaggi audio". Fonti vicine alla famiglia del leader libico, contattate dal quotidiano, non hanno voluto commentare le indiscrezioni.
Secondo 'Asharq al-Awasat', proprio il peggioramento delle sue condizioni di salute avrebbe spinto il colonnello a inviare il capo del suo ufficio presidenziale in Mali e a Djerba, in Tunisia, per incontrare rappresentanti francesi e britannici. L'obiettivo di Gheddafi sarebbe quello di assicurarsi un salvacondotto per lui e la sua famiglia. Intanto il conflitto non accenna a placarsi. Stando a quanto ha riferito il portavoce del governo di Tripoli, Moussa Ibrahim, Brega e Zawiyah, le due più importanti città petrolifere della Libia, sono ancora saldamente nelle mani dell'esercito fedele al colonnello. Moussa Ibrahim ha smentito così le voci secondo cui i ribelli avrebbero conquistato i due importanti siti. Il portavoce, tuttavia, ha ammesso che gli insorti stanno avanzando a Sabratha e Salman, due città che distano solo 60 chilometri da Tripoli, mentre sono in corso feroci scontri a Gharyan, città strategica da cui passa la strada che collega la capitale alle montagne di Nafusa.
Negli ultimi giorni sembra essersi intensificata l'offensiva degli insorti contro le truppe lealiste. Ieri Mansur Saif al-Nasr, inviato a Parigi del Consiglio Nazionale di Transizione (Cnt) libico, ha annunciato che il conflitto è entrato in una "fase decisiva" e la vittoria contro i miliziani di Gheddafi è possibile "entro la fine del mese". Nelle stesse ore, il portavoce Nato per l'operazione Unified Protector, colonnello Roland Lavoie, ha spiegato che l'avanzata delle forze dei ribelli della settimana scorsa "rappresenta la più significativa conquista di posizioni da parte delle forze anti-Gheddafi degli ultimi mesi".

Articlolo scritto da: Adnkronos