Home Politica Molin Bianco: 1.590 firme per dire no all’ampliamento

Molin Bianco: 1.590 firme per dire no all’ampliamento

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Arezzo – È stato il consigliere comunale Roberto Barone a presentare la proposta di delibera di iniziativa popolare avente per oggetto l'aeroporto di Molin Bianco facendosi così interprete delle oltre 1.500 firme raccolte al fine di dire “no” a ogni ipotesi di ampliamento.
“Abbiamo consegnato alla presidenza del Consiglio Comunale una proposta che ha lo scopo di fare arrivare in assemblea una richiesta dei cittadini da approfondire adeguatamente e sulla quale fare esprimere i consiglieri. La proposta non ha niente di rivoluzionario rispetto a quanto già definito: infatti, il Piano Strutturale approvato il 12 luglio 2007 ha detto in maniera ferma e ufficiale che l’aeroporto attuale ha già in sé delle criticità, conclamate negli ultimi decenni a seguito dello sviluppo edilizio circostante. Nel frattempo, Molin Bianco ha intanto cambiato natura, vi operano due realtà, l’aeroclub Centini e il gruppo paracadutisti.
Quando nascemmo come comitato, nell’ottobre 2001, ci siamo subito opposti a qualsiasi intensificazione del traffico aereo in tipologia e in numero e a qualsiasi allungamento della pista. Nel caso specifico, perché siamo giunti a questa proposta di delibera? Perché l’orientamento dell’amministrazione comunale sembra vedere di buon occhio lo sviluppo dei servizi a terra proposto da una società. Allora vogliamo che in Consiglio Comunale ci sia un voto che consacri le previsioni del Piano Strutturale, ovvero che l’aeroporto è senza futuro e che qualsiasi idea di innalzamento delle prestazioni ne deve comportare la delocalizzazione, portando al contempo Molin Bianco a diventare parco urbano.
Ma non basta: propedeuticamente, chiediamo uno studio economico serio per capire se davvero c’è la necessità per Arezzo di una infrastruttura del genere. Si vuole che lo studio venga affidato a una ditta specializzata: e se questa dicesse che dell'aeroporto non c’è bisogno, tutti coloro che rivendicano l’incremento di aerotaxi e di voli dovrebbero mettersi l’animo in pace. Non siamo certo contro lo sviluppo della città, anzi, ma non è certo grazie a un aeroporto che Arezzo fruirebbe di un tocco di bacchetta magica. La smania di attribuire all'aeroporto tutte le possibilità di sviluppo cittadino è fuori luogo. Andate a Siena: i turisti arrivano in aereo? No. L’aeroporto è un fallimento, sfruttato solo da qualche persona che può togliersi il lusso di viaggiare in aereo.
Aspetto importante, è che la proposta sia discussa in questa consiliatura perché è l’attuale giunta che deve prendere di petto la questione avendo già assunto un preciso impegno con il Piano Strutturale.
Sappiamo peraltro che giace in Comune la richiesta di una società, datata primo settembre 2008, una domanda ferma in attesa del Regolamento Urbanistico. Temiamo che dopo l’approvazione di quest’ultimo, potrebbe essere dato parere positivo di conformità urbanistica alla realizzazione di strutture interne all’area dell’aeroporto per attrarre il traffico di aereo-taxi. La delibera di iniziativa popolare ritiene inopportuna questa eventualità perché, ricordo, tutto deve muovere dal sopra citato studio di fattibilità.
Infine, la proposta attuale di potenziare temporaneamente Molin Bianco in attesa di un nuovo aeroporto non la riteniamo credibile. E così la valuta non solo Roberto Barone ma con me 1.590 cittadini che colgo l’occasione di ringraziare. Un numero che di per sé rappresenta un successo. In più, il comitato ha il sostegno ufficiale da parte di associazioni e partiti: Legambiente, Arci, Demos, Italia dei Valori, Sinistra, Ecologia e Libertà, Federazione della Sinistra”.

Arezzo, 8 febbraio 2011