San Giovanni Valdarno – Ha avutoinizio la sesta edizione del Master di secondo livello in GeoTecnologie per l’Archeologia (GTARC). Un'opportunità formativa di alto livello che ogni anno si arricchisce di nuove opportunità. Il Master è istituito dal Dipartimento di Archeologia e Storia delle Arti e Il Centro di Geotecnologie CGT dell’Università degli Studi di Siena. Obiettivo fondamentale del GTARC è quello di fornire delle competenze tecniche e tecnologiche a chi ha una formazione in campo archeologico con un taglio tradizionale. Le lezioni si svolgono nelle aule e nei laboratori del Centro di GeoTecnologie di San Giovanni V.no, Polo Universitario distaccato dell'Ateneo Senese. Il master ha l’intento di formare professionisti in grado di integrare tematiche umanistiche e tecnologiche attraverso l’applicazione di metodologie innovative di indagine ed interpretazione dei contesti archeologici. Gli argomenti trattati (GIS, telerilevamento, fotogrammetria, laser scanner, geofisica, modellazione 3D, realizzazione di data base) non sono solo spiegati da un punto di vista teorico da professionisti dei diversi settori, ma sono affrontati anche attraverso numerose ore di applicazioni pratiche, quali attività di campagna e/o esercitazioni al computer. Lo studente, alla fine del master, avrà un bagaglio di competenze tecniche applicabili nel campo dei Beni Culturali tali da renderlo più competitivo rispetto a chi ha seguito un corso di laurea con taglio tradizionale. Poiché questo tipo di formazione non può prescindere dal contatto con la realtà lavorativa, il master prevede un periodo di stage di 375 ore, da svolgere presso Enti di Ricerca (Università, Centri), Enti di tutela (Musei, Soprintendenze) e Società o Cooperative impegnate nella gestione dei Beni Archeologici. Le attività svolte durante lo stage saranno oggetto dell’elaborato finale del master, che sarà discusso in un’unica sessione a Dicembre 2011. Lo stage è importante perché dà la possibilità ai masteristi di entrare in contatto con Aziende, Società ed Enti Pubblici, creandosi una rete di conoscenze che favoriscono un inserimento professionale nel settore. Inoltre lo stage permette di sperimentare direttamente sul campo quanto appreso teoricamente.
Gli iscritti di quest’anno sono 14, provenienti dagli atenei del nord, del centro e del sud Italia; c’è anche una ragazza Spagnola; i ragazzi hanno in prevalenza una formazione con taglio archeologico di tipo tradizionale, ma con grande interesse all’applicazione delle tecnologie nel campo dei Beni Culturali.
Il Master è uno dei fiori all'occhiello del CGT ed è un titolo formativo importante che apre le porte a nuove entusiasmanti esperienze professionali.