Home Politica Marco Tulli: ‘Una nuova economia di qualità: ad Arezzo è possibile’

Marco Tulli: ‘Una nuova economia di qualità: ad Arezzo è possibile’

0
Marco Tulli: ‘Una nuova economia di qualità: ad Arezzo è possibile’

Dichiarazione del consigliere comunale Marco Tulli: “La persistente crisi economica, che trova il suo nucleo fondante in una globalizzazione finanziaria che consente speculazioni diffuse a beneficio di pochi, mettendo in gravissima difficoltà migliaia di persone, impone scelte strategiche rilevanti anche a livello locale”.
Questa del consigliere comunale di Sinistra Ecologia e Libertà Marco Tulli, è la premessa di un ragionamento propedeutico ad alcune proposte contenute in due atti di indirizzo all’ordine del giorno del prossimo Consiglio Comunale.
“C’è da sottolineare – precisa Tulli – che un Comune come il nostro, sebbene non abbia a disposizione gli strumenti necessari per invertire in maniera incisiva questa pericolosa tendenza, è tuttavia in grado di far comprendere, anche culturalmente, quanto sia necessario modificare i processi produttivi, puntando sulla qualità, sulle capacità e sulle tradizioni locali. Deve essere sostenuta e rafforzata – prosegue Tulli – anche con sgravi e incentivi, l’apertura di botteghe alimentari di produttori locali, di botteghe artigiane di vario tipo, di esercizi di prossimità, cosi da valorizzare processi produttivi a basso impatto. Si tratta di un patrimonio manifatturiero, produttivo e culturale che non va disperso, anzi tramandato alle nuove generazioni tramite apposite scuole di ‘arti e mestieri’ a cominciare da una per l’artigianato orafo. È chiaro che, ad esempio, il centro storico di Arezzo può, in questa ottica, diventare il centro di questa rinascita basata sulla rivitalizzazione necessaria della piccola produzione a chilometro zero e sulla qualità artigiana, gli unici strumenti in grado di competere con una economia mondializzata basata sul consumo delle risorse, sulla quantità e sulla concentrazione.
Dunque occorre che la Giunta definisca, accanto agli incentivi di cui sopra, un piano per la progressiva chiusura al traffico del centro storico, partendo da un immediato ampliamento orario della ZTL, da un piano per la sosta dei residenti e per lo scarico e carico delle merci e una adeguata mobilità pubblica.
Insieme a questa difesa di un’economia di qualità, appare oramai chiaro che non potrà esistere alcun benessere se non collegato a un rispetto dell’ecosistema e a una modifica degli stili di vita. È necessario trovare meccanismi di riutilizzo dei beni già in circolo e uno di questi potrebbe essere un Centro commerciale sociale, gestito da cooperative sociali, nel quale i cittadini possano portare oggetti non più utilizzati o in cattivo stato, che in questo luogo verrebbero rimessi a posto e venduti, sotto la supervisione di artigiani ormai in pensione. Accanto a questo deve essere avviato e sostenuto un mercato cittadino del baratto e dello scambio, posto in una zona centrale e ben servita.
Non va infine dimenticata – conclude Tulli – l’esistenza di un progetto di un mercato coperto, già inserito nel PIUSS e in procinto di essere realizzato. Chiedo alla Giunta di considerarlo come una sua priorità e di legare esplicitamente quel mercato futuro alla produzione locale a chilometro zero. Mentre si completeranno le opere necessarie alla costruzione di questo mercato coperto, occorrerà comunque trovare subito uno spazio, anche all’aperto, per incentivare e allargare l’esperienza di ‘Campagna Aperta’, vale a dire un mercato settimanale dei produttori locali biologici, anche non certificati, ma disposti comunque ad aprire le loro aziende a chiunque voglia farvi visita e che seguano un regolamento da redigere insieme ai produttori, ai gruppi di acquisto solidale, alle associazioni ambientaliste e ai cittadini interessati”.